{"id": "101831", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/101831", "published_at": "2026-10-27T17:10:00+01:00", "source_published_at": "2026-10-27T16:39:00+01:00", "language": "it", "title": "BES 2026, benessere equo e sostenibile? Per Istat 1 su 10 rinuncia alle cure (e al Sud lavorano solo 4 donne su 10)", "original_title": "BES 2026, benessere equo e sostenibile? Per Istat 1 su 10 rinuncia alle cure (e al Sud lavorano solo 4 donne su 10)", "source": "GreenMe", "source_urls": ["https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/bes-2026-benessere-equo-e-sostenibile-per-istat-1-su-10-rinuncia-alle-cure-e-al-sud-lavorano-solo-4-donne-su-10/"], "factual_summary": "Nel 2025, l'Italia ha registrato una speranza di vita media di 83,7 anni, con le donne che vivono in media quattro anni pi\u00f9 degli uomini (85,7 anni). Nonostante questo aumento della longevit\u00e0, il benessere e l'accesso ai servizi restano disomogenei sul territorio nazionale.\n\nSecondo il Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (BES) 2026 dell'Istat, quasi una persona su dieci (il 9,6%) ha dichiarato di aver rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie nel 2025. Questa percentuale \u00e8 stabile rispetto al 2024, ma significativamente pi\u00f9 alta rispetto al periodo pre-pandemico.\n\nLe disparit\u00e0 sono evidenti anche nel mercato del lavoro, specialmente al Sud, dove solo quattro donne su dieci tra i 20 e i 64 anni hanno un impiego. L'assistenza domiciliare per gli anziani mostra anch'essa grandi differenze regionali, con quote che variano dal 2,2% in Calabria al 6,9% in Abruzzo e Molise.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in risalto una contraddizione: se da un lato la vita media degli italiani si allunga, dall'altro l'accesso alle cure e le opportunit\u00e0 lavorative, specialmente per le donne, rimangono fortemente legate alla geografia. Si concentra sui dati Istat per evidenziare come il progresso generale non si traduca in un miglioramento equo per tutti, lasciando in ombra le possibili cause strutturali di queste disparit\u00e0.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "Non \u00e8 giusto che la salute dipenda da dove nasci.", "fiore_commentary": "Leggere che nel 2025 quasi una persona su dieci rinuncia alle cure mi fa venire i nervi. E sentir dire che al Sud lavorano solo quattro donne su dieci mi fa proprio male, perch\u00e9 \u00e8 la mia terra. Non \u00e8 solo un numero, \u00e8 la vita delle persone, le loro possibilit\u00e0, la loro dignit\u00e0. Non si pu\u00f2 vivere pi\u00f9 a lungo e poi non potersi curare, o non trovare un lavoro solo perch\u00e9 sei nata in un certo posto.\n\nQuesta non \u00e8 equit\u00e0, \u00e8 un'ingiustizia bella e buona. Se la speranza di vita aumenta ma le condizioni per godersela no, allora a che serve? Sembra che il benessere sia un lusso per pochi, e non un diritto per tutti. E questo mi fa arrabbiare, perch\u00e9 mi ricorda quanto sia difficile per tante persone costruire una vita decente, quando le opportunit\u00e0 sono diseguali gi\u00e0 alla partenza.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}