{"id": "103790", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/103790", "published_at": "2026-10-28T12:25:00+01:00", "source_published_at": "2026-10-28T11:11:00+01:00", "language": "it", "title": "Disabilit\u00e0 a scuola, il tempo pieno \u00e8 un miraggio", "original_title": "Disabilit\u00e0 a scuola, il tempo pieno \u00e8 un miraggio: l\u2019istituto non copre tutte le ore di assistenza e la famiglia paga di tasca propria", "source": "Tecnica della Scuola", "source_urls": ["https://www.tecnicadellascuola.it/disabilita-a-scuola-il-tempo-pieno-e-un-miraggio-listituto-non-copre-tutte-le-ore-di-assistenza-e-la-famiglia-paga-di-tasca-propria"], "factual_summary": "A Bari, la famiglia di un ragazzo con disturbo dello spettro autistico si trova costretta a pagare di tasca propria l'assistenza scolastica per garantire al figlio il diritto al tempo pieno. L'istituto frequentato dal giovane, che \u00e8 in seconda media, non riesce a coprire tutte le trenta ore settimanali di assistenza necessarie per legge.\n\nLa madre del ragazzo ha rifiutato la proposta della scuola di ritirare il figlio prima, insistendo sul suo diritto a frequentare l'orario completo. Di fronte al suo rifiuto, la dirigente scolastica ha suggerito alla famiglia di provvedere autonomamente all'assistenza per le ore mancanti.\n\nLa soluzione trovata dalla famiglia \u00e8 stata quella di assumere una persona qualificata, con un costo di 30 euro all'ora, che si traduce in circa seicento euro al mese. Questo costo, difficile da sostenere per molte famiglie, evidenzia le difficolt\u00e0 del sistema scolastico italiano nel garantire l'inclusione piena ai ragazzi con bisogni educativi speciali, come riportato da La Repubblica.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in evidenza la storia personale di una madre coraggiosa che si batte per i diritti del figlio, trasformandola in un esempio delle lacune del sistema. La testata sceglie di dare voce alla famiglia, concentrandosi sul disagio economico e sulla lotta per l'inclusione, mentre lascia in secondo piano le motivazioni precise che impediscono alla scuola di fornire tutta l'assistenza necessaria.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "perch\u00e9 ancora una volta chi ha meno deve pagare di pi\u00f9 per avere un diritto.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa bollire il sangue. Non \u00e8 possibile che nel 2026, per un diritto sacrosanto come l'inclusione scolastica, le famiglie debbano sborsare centinaia di euro al mese. Non stiamo parlando di un servizio extra o di un lusso, ma di quello che dovrebbe essere garantito a ogni bambino con disabilit\u00e0. Quando ho letto \"Mi costa 30 euro all'ora\", ho pensato a tutte le famiglie che non possono permettersi una cifra del genere.\n\nE la domanda che mi viene in mente \u00e8: chi paga per i diritti negati? Se lo Stato non riesce a garantire un servizio essenziale, chi si prende la responsabilit\u00e0? Sembra quasi che si scarichi la colpa sulle famiglie, mettendole di fronte a un bivio impossibile: o rinunci al diritto di tuo figlio, o ti indebiti. A me sembra un sistema ingiusto e disumano.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}