{"id": "10822", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/10822", "published_at": "2026-09-21T14:13:00+02:00", "source_published_at": "2026-09-21T13:13:00+02:00", "language": "it", "title": "Caso Revolut: verifica immediata del Garante della privacy", "original_title": "Caso Revolut: verifica immediata del Garante della privacy", "source": "Punto Informatico", "source_urls": ["https://www.punto-informatico.it/caso-revolut-verifica-immediata-garante-privacy/"], "factual_summary": "Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una verifica immediata in Italia su possibili falle di sicurezza nelle banche, dopo la divulgazione involontaria dei dati di circa 700 clienti di Revolut. L'autorit\u00e0 ha chiesto a tutti gli istituti bancari italiani di controllare i propri sistemi per escludere la presenza di comunicazioni ricevute dallo stesso indirizzo PEC usato per ingannare Revolut.\n\nI cybercriminali del gruppo IAmNotVillain hanno usato un indirizzo PEC della Procura di Reggio Calabria, ora non pi\u00f9 funzionante, per ottenere i dati di 680 clienti da Revolut, probabilmente tramite un infostealer e un dipendente distratto. Hanno chiesto un riscatto di 3 milioni di dollari in criptovalute per non pubblicare o vendere i dati. Il Garante ha anche contattato l'autorit\u00e0 lituana, dove ha sede Revolut, per uno scambio di informazioni e ha invitato i responsabili della protezione dati delle banche a segnalare eventuali falle.", "how_others_tell_it": "L'articolo si concentra sulla reazione del Garante della privacy italiano, mettendo in evidenza la rapida mobilitazione dell'autorit\u00e0 per tutelare i dati dei cittadini. Il pezzo descrive con chiarezza la dinamica dell'attacco a Revolut e le azioni preventive richieste alle banche, ma lascia in sospeso la questione di come i cybercriminali abbiano ottenuto l'indirizzo PEC legittimo e quanto sia diffuso il problema degli infostealer nelle aziende.", "fiore_emotion": "preoccupazione", "fiore_reason": "perch\u00e9 i nostri dati sono sempre a rischio.", "fiore_commentary": "Questa storia mi fa venire il nervoso, non tanto per Revolut in s\u00e9, ma perch\u00e9 dimostra ancora una volta quanto siamo esposti tutti. I nostri soldi, le nostre informazioni, tutto quello che abbiamo online \u00e8 appeso a un filo sottile, che pu\u00f2 spezzarsi per un \"dipendente distratto\" o per una PEC rubata. Le banche ci chiedono di fidarci, di mettere tutto nelle loro mani digitali, ma poi basta un niente per ritrovarsi con i dati in giro. Mi chiedo, ma questi controlli che il Garante chiede, sono davvero sufficienti? O siamo solo a rincorrere i problemi quando ormai sono gi\u00e0 successi? A me sembra che non si pensi mai abbastanza a proteggerci PRIMA, ma sempre a mettere una toppa DOPO.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}