{"id": "109069", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/109069", "published_at": "2026-10-30T09:01:00+01:00", "source_published_at": "2026-10-30T08:55:00+01:00", "language": "it", "title": "Pfas nella carta da forno, la peggiore del test del Salvagente \u00e8 venduta da Lidl", "original_title": "Pfas nella carta da forno, la peggiore del test del Salvagente \u00e8 venduta da Lidl", "source": "GreenMe", "source_urls": ["https://www.greenme.it/lifestyle/sai-cosa-compri/pfas-nella-carta-da-forno-la-peggiore-del-test-del-salvagente-e-venduta-da-lidl/"], "factual_summary": "Un test condotto dalla rivista Il Salvagente ha rivelato la presenza di Pfas, sostanze perfluoroalchiliche, in quasi tutte le carte da forno analizzate, con il prodotto a marchio Aromata di Lidl che risulta il peggiore. Delle sedici marche esaminate, quattordici contenevano almeno un composto perfluoroalchilico. Solo Carrefour e Domopak sono risultate esenti.\n\nLa carta Aromata di Lidl, venduta a 1,99 euro per un rotolo di venti metri, conteneva tre diversi tipi di Pfas: 32,1 microgrammi per chilo di acido perfluorobutanoico (Pfba), 25,5 di 6:2 Ftoh e 11,6 di 8:2 Ftoh, con un fluoro totale di 6,8 milligrammi per chilo. Questi composti rendono i materiali idrorepellenti e oleorepellenti, caratteristiche desiderate per la carta da forno.\n\nTra le sostanze rilevate, l'8:2 Ftoh \u00e8 un precursore del Pfoa, bandito in Europa dal 2020, mentre il 6:2 Ftoh \u00e8 un precursore del Pfhxa, su cui l'Unione Europea ha gi\u00e0 imposto restrizioni specifiche, anche per la carta a contatto con gli alimenti, tramite il Regolamento (UE) 2024/2462.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette subito in evidenza il risultato peggiore, quello di Lidl, e poi allarga il discorso a quasi tutte le marche, sottolineando come la presenza di Pfas sia diffusa. La testata si concentra sui numeri specifici delle sostanze e sulle normative europee, dando voce a esperti che confermano come queste sostanze siano \"conseguenza obbligata della chimica dei materiali\" per le funzioni che la carta da forno deve avere. Non si interroga per\u00f2 su possibili alternative o su come l'industria potrebbe ovviare a questo problema senza ricorrere a composti potenzialmente dannosi.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 non \u00e8 possibile che anche le cose che usiamo tutti i giorni siano piene di schifezze.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi ha fatto proprio incazzare, non riesco a trovare un'altra parola. \u00c8 assurdo che anche un prodotto cos\u00ec semplice e usato quotidianamente, come la carta da forno, sia pieno di queste sostanze chimiche. Ti fidi, compri il prodotto di una marca conosciuta, e poi scopri che c'\u00e8 dentro roba che non dovrebbe esserci, e che \u00e8 addirittura vietata in altri contesti.\n\nNon \u00e8 un caso isolato, lo so. Quante altre cose che mangiamo o che usiamo per preparare il cibo contengono queste schifezze senza che noi lo sappiamo? E a chi tocca controllare? Sembra che ci sia sempre un rinvio, una giustificazione, una spiegazione chimica che alla fine scarica la responsabilit\u00e0 su chi dovrebbe tutelarci. Dovremmo essere pi\u00f9 tutelati, punto. La salute non dovrebbe essere un compromesso per la comodit\u00e0 o per il prezzo basso.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}