{"id": "110741", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/110741", "published_at": "2026-10-30T18:30:00+01:00", "source_published_at": "2026-10-30T17:00:00+01:00", "language": "it", "title": "Gli ostetrici uomini sono ancora una minoranza", "original_title": "Gli ostetrici uomini sono ancora una minoranza", "source": "Marie Claire", "source_urls": ["https://www.marieclaire.it/attualita/a74045176/curiosita-salute-ostetrici-uomini-minoranza/"], "factual_summary": "Nel mondo, e in particolare in alcuni Paesi come il Lesotho, sta emergendo una discussione sulla presenza degli uomini nella professione di ostetrico, storicamente e prevalentemente femminile. In Lesotho, un Paese che sta affrontando una grave carenza di personale sanitario nelle aree rurali, circa 300 uomini lavorano come ostetrici, un numero significativo rispetto alla media globale (meno dell'1%). Questa scelta professionale \u00e8 incoraggiata dalle autorit\u00e0 sanitarie per migliorare l'accesso alle cure, data l'elevata mortalit\u00e0 materna (530 donne ogni 100mila nascite contro una media globale di 200).\n\nIn Italia, la situazione \u00e8 simile: secondo i dati del Ministero della Salute del 31 dicembre 2024, su 12.433 ostetrici nel Servizio Sanitario Nazionale, solo 160 sono uomini, pari all'1,3%. La presenza maschile in questa professione varia molto a livello internazionale; in Giappone, ad esempio, la qualifica di ostetrica \u00e8 riservata per legge alle donne, mentre in Afghanistan, Brunei e Arabia Saudita \u00e8 esclusa per motivi culturali e religiosi.\n\nIn Paesi come la Cambogia e la Cina, gli uomini possono diventare ostetrici, ma il loro numero rimane marginale. Un esempio \u00e8 Zhang Jintao, un ostetrico cinese di 25 anni, che ha raccontato di aver affrontato perplessit\u00e0 familiari e pazienti che preferivano assistenze femminili. Tuttavia, alcune pazienti in Lesotho hanno espresso apprezzamento per l'attenzione degli ostetrici uomini, suggerendo che la loro mancanza di esperienza personale di gravidanza e parto possa portarli a una maggiore cura dei dettagli.", "how_others_tell_it": "L'articolo di Marie Claire mette in luce una realt\u00e0 poco conosciuta, concentrandosi sulla disparit\u00e0 di genere nella professione ostetrica e sulle diverse normative mondiali. Evidenzia il caso del Lesotho come eccezione positiva, dove la necessit\u00e0 di personale supera i tab\u00f9 culturali, ma lascia fuori una riflessione pi\u00f9 approfondita sulle motivazioni culturali e sociali che portano a queste restrizioni in molti altri Paesi.", "fiore_emotion": "spaesamento", "fiore_reason": "non pensavo che in alcuni paesi fosse proprio vietato fare l'ostetrico se sei un uomo.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi ha lasciata un po' perplessa, non tanto per la presenza di ostetrici uomini in s\u00e9, ma per il fatto che ci siano ancora Paesi dove la legge vieta a un uomo di fare un mestiere come questo. Mi sembra un passo indietro enorme. Non riesco a capire come si possa pensare che il genere sia pi\u00f9 importante della competenza e della voglia di aiutare. Se c'\u00e8 una carenza di personale e ci sono uomini preparati e motivati a fare un lavoro cos\u00ec delicato e importante, perch\u00e9 dovrebbero essere esclusi? \u00c8 una cosa che mi fa proprio arrabbiare, perch\u00e9 alla fine chi ci rimette sono le donne che non ricevono l'assistenza adeguata. Non credo che il sesso di chi ti assiste sia la cosa fondamentale, ma la sua professionalit\u00e0 e la sua umanit\u00e0. E poi, se un uomo pu\u00f2 essere un ottimo ginecologo, perch\u00e9 non pu\u00f2 essere un ostetrico? Non ci vedo nessuna differenza logica, solo pregiudizi.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}