{"id": "114762", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/114762", "published_at": "2026-11-01T16:26:00+01:00", "source_published_at": "2026-11-01T15:18:00+01:00", "language": "it", "title": "Povert\u00e0 alimentare: oltre met\u00e0 delle famiglie riduce i pasti, i figli la priorit\u00e0", "original_title": "Povert\u00e0 alimentare: oltre met\u00e0 delle famiglie riduce i pasti, i figli la priorit\u00e0. Oltre 5 milioni in Italia senza un pasto proteico regolare", "source": "Orizzonte Scuola", "source_urls": ["https://www.orizzontescuola.it/poverta-alimentare-oltre-meta-delle-famiglie-riduce-i-pasti-i-figli-la-priorita-oltre-5-milioni-in-italia-senza-un-pasto-proteico-regolare/"], "factual_summary": "In Italia, pi\u00f9 di cinque milioni di persone non riescono a permettersi un pasto proteico ogni due giorni, e circa due milioni vivono in condizioni di grave insicurezza alimentare. \u00c8 quanto emerge dall'Atlante della Fame in Italia 2026, presentato da Azione Contro la Fame. Nonostante una leggera diminuzione della deprivazione alimentare materiale nel 2025, dal 9,9% al 9,3% della popolazione, il rapporto segnala un preoccupante aumento dell'insicurezza alimentare grave, salita al 3,3% rispetto al 2,7% del 2024.\nLe famiglie con figli sono tra le pi\u00f9 colpite: quattro genitori su cinque dichiarano di privarsi del cibo migliore per darlo ai bambini, e pi\u00f9 della met\u00e0 delle famiglie ha ridotto le porzioni dei pasti. Oltre due famiglie su cinque hanno saltato pasti interi o finito le scorte. La deprivazione alimentare colpisce in particolare le famiglie monogenitoriali (13,4%), quelle con componenti stranieri (15,2%) e gli under 35 (19%).\nLa povert\u00e0 alimentare ha ripercussioni anche sull'isolamento sociale: il 6,5% delle famiglie con minori non pu\u00f2 permettersi un pasto con amici o parenti almeno una volta al mese. Azione Contro la Fame sottolinea l'importanza di interventi emergenziali, ma chiede anche politiche strutturali per migliorare l'accesso al lavoro, all'istruzione e ai servizi sanitari.", "how_others_tell_it": "Orizzonte Scuola mette in primo piano un dato drammatico: la povert\u00e0 alimentare che colpisce le famiglie, in particolare i bambini. L'articolo si concentra sulle rinunce e le strategie di sopravvivenza dei genitori, dando voce alla ricerca di Azione Contro la Fame. Quello che l'articolo lascia un po' in ombra \u00e8 il perch\u00e9 di questa crescita dell'insicurezza grave, al di l\u00e0 dei numeri, e quali potrebbero essere le responsabilit\u00e0 precise delle istituzioni.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "perch\u00e9 mi fa male pensare ai bambini che non mangiano per colpa di una cosa cos\u00ec ingiusta.", "fiore_commentary": "Leggere che in Italia milioni di persone non mangiano abbastanza, e che i genitori si tolgono il cibo dalla bocca per darlo ai figli, mi stringe il cuore. E mi fa anche una rabbia enorme. Non \u00e8 possibile che nel 2026, in un paese come il nostro, ci siano bambini che soffrono la fame e famiglie costrette a scegliere tra mangiare e pagare le bollette. Le politiche \"strutturali\" di cui parlano sono parole bellissime, ma intanto la gente ha fame adesso.\nDicono che la deprivazione materiale \u00e8 diminuita, ma l'insicurezza grave \u00e8 aumentata. Questo significa che chi sta male, sta malissimo. E chi sono? Le famiglie monogenitoriali, gli stranieri, i giovani. Sempre i pi\u00f9 deboli. Non \u00e8 solo questione di cibo, \u00e8 dignit\u00e0, \u00e8 inclusione. E il fatto che nessuno ne parli abbastanza, che non sia la notizia principale ogni giorno, mi fa sentire che la cosa non viene presa sul serio come dovrebbe. Questo non \u00e8 un problema che si risolve con un paio di \"interventi emergenziali\", \u00e8 una ferita aperta che ci riguarda tutti.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}