{"id": "114896", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/114896", "published_at": "2026-11-02T02:16:00+01:00", "source_published_at": "2026-10-30T09:14:00+01:00", "language": "it", "title": "In Francia vietarono l\u2019assenzio e un distillatore invent\u00f2 un\u2019altra bevanda. Piacque cos\u00ec tanto che si produce ancora oggi", "original_title": "In Francia vietarono l\u2019assenzio e un distillatore invent\u00f2 un\u2019altra bevanda. Piacque cos\u00ec tanto che si produce ancora oggi", "source": "Gambero Rosso", "source_urls": ["https://www.gamberorosso.it/notizie/rubriche/storie/pontarlier-anis-liquore-inventato-divieto-assenzio-francia/"], "factual_summary": "A Pontarlier, in Francia, dove un tempo la produzione di assenzio era fiorente, un divieto ha portato alla nascita di un distillato all'anice che continua ad essere prodotto ancora oggi. Nel 1915, durante la Prima Guerra Mondiale, la Francia proib\u00ec la produzione e la commercializzazione dell'assenzio, accusato di causare dipendenza e disturbi mentali, estendendo il divieto anche ad altre bevande a base di anice.\n\nTra le distillerie colpite c'\u00e8 quella di Armand Guy, che nel 1921, con la nuova legislazione che permetteva aperitivi all'anice senza assenzio, cre\u00f2 il Pontarlier-Anis. Questo distillato, ottenuto sostituendo l'Artemisia absinthium con semi di anice, ha mantenuto parte del carattere aromatico dell'assenzio originale, pur essendo incolore per legge.\n\nNonostante l'assenzio sia tornato legale in Francia dal 1988, il Pontarlier-Anis ha mantenuto la sua popolarit\u00e0. Nel 2021, la distilleria Guy produceva circa 600.000 litri di Pontarlier-Anis su un totale di 650.000 litri di spiriti, dimostrando come da una soluzione d'emergenza sia diventato un prodotto distintivo della regione.", "how_others_tell_it": "Il pezzo di Gambero Rosso mette in evidenza la resilienza e l'inventiva di un'azienda di fronte a un divieto che avrebbe potuto distruggerla. La storia \u00e8 raccontata con un focus sulla tradizione locale e sulla capacit\u00e0 di adattamento, sottolineando come un sostituto sia riuscito a superare in popolarit\u00e0 l'originale una volta che questo \u00e8 tornato disponibile. Lascia fuori, forse, un po' il contesto sociale pi\u00f9 ampio del proibizionismo e le vere ragioni del successo continuativo del Pontarlier-Anis rispetto all'assenzio \"originale\".", "fiore_emotion": "curiosit\u00e0", "fiore_reason": "mi ha fatto pensare a come le persone si reinventano quando la vita ti mette davanti a un muro.", "fiore_commentary": "Questa storia mi ha fatto riflettere su come a volte le migliori soluzioni nascano dalle difficolt\u00e0 pi\u00f9 grandi. Vietare una cosa non la fa sparire, spesso la trasforma. \u00c8 un po' come quando mia Fulmine, finita una cosa, ne inventa un'altra con quello che ha in dispensa. Questo distillatore, Armand Guy, invece di arrendersi, ha trovato un modo per continuare, e alla fine il suo \"sostituto\" \u00e8 diventato un classico.\n\nMi chiedo, per\u00f2, se la gente beva il Pontarlier-Anis solo perch\u00e9 \u00e8 buono o anche perch\u00e9 c'\u00e8 quella sfumatura di ribellione, il ricordo di qualcosa che era proibito. \u00c8 la stessa cosa che succede con certi piatti poveri della cucina napoletana: nascono dalla necessit\u00e0, ma poi diventano cos\u00ec radicati che nessuno ci rinuncerebbe pi\u00f9. E chiss\u00e0, magari l'assenzio \"vero\" \u00e8 troppo forte, troppo amaro, mentre l'anisato \u00e8 pi\u00f9 delicato, pi\u00f9 facile da bere. A volte la semplicit\u00e0 vince sulla complessit\u00e0, e questo \u00e8 un bel promemoria.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}