{"id": "116220", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/116220", "published_at": "2026-11-02T11:16:00+01:00", "source_published_at": "2026-11-02T11:03:00+01:00", "language": "it", "title": "A Milano un pezzo di terra selvaggia da preservare", "original_title": "A Milano un pezzo di terra selvaggia da preservare", "source": "Ultimissime Giornale", "source_urls": ["https://ultimissimegiornale.com/a-milano-un-pezzo-di-terra-selvaggia-da-preservare/"], "factual_summary": "A Milano, un gruppo di attiviste chiamato \u201cLe Giardiniere\u201d sta lottando per salvare il Parco Piazza d\u2019Armi, un\u2019area verde di 424 mila metri quadrati, dalla costruzione di nuovi edifici. Nonostante nel 2019 il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica abbia messo un vincolo di protezione su 34 dei 42 ettari del parco, il futuro dell'area \u00e8 ancora incerto. Il parco, che una volta era un campo di addestramento militare, \u00e8 stato dato a un fondo immobiliare gestito da Invimit Sgr nel 2016 per essere \"valorizzato\".\n\nLe attiviste denunciano che ad aprile scorso, con la scusa di una \"bonifica bellica\", Invimit ha fatto tagliare alberi da frutto e sottobosco. Questo \u00e8 successo in un periodo (marzo-settembre) in cui \u00e8 vietato per non disturbare la riproduzione degli animali. Licia Martelli, vicepresidente de Le Giardiniere, ha detto che sono state fatte quattro bonifiche con milioni di euro pubblici, ma sono state trovate solo due bombe a mano.\n\nIl piano prevede la costruzione di 1700 appartamenti: 700 a canone calmierato e 1000 a prezzo di mercato. Le Giardiniere e la Rete dei Comitati della Citt\u00e0 Metropolitana di Milano continuano a difendere il parco, arrivando a bloccare le ruspe anche il 7 maggio scorso.", "how_others_tell_it": "L\u2019articolo si concentra sulla battaglia delle \"Giardiniere\" per difendere il Parco Piazza d\u2019Armi, mettendo in luce il conflitto tra la salvaguardia della natura e gli interessi economici legati alla costruzione di nuovi immobili. Viene dato spazio alle preoccupazioni delle attiviste sulla trasparenza degli interventi e sulla destinazione finale di quest'area verde, lasciando aperto l'interrogativo su chi vincer\u00e0 questa lotta.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "Non riesco a capire come si possa distruggere un pezzo di natura cos\u00ec importante per la citt\u00e0.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa salire il sangue al cervello. Non riesco a capacitarmi di come si possa pensare di distruggere un polmone verde cos\u00ec grande a Milano, una citt\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 tutta cemento, solo per costruire altri appartamenti. E poi, usare la scusa della \"bonifica bellica\" per tagliare alberi proprio quando non si dovrebbe, \u00e8 una presa in giro bella e buona.\n\nMi viene da pensare a Napoli, a tutte le volte che si parla di riqualificare le aree verdi e poi, alla fine, spuntano sempre palazzi o centri commerciali. Sembra che il benessere di noi cittadini, la possibilit\u00e0 di avere un po' di natura vera, venga sempre dopo il guadagno facile. Queste \u201cGiardiniere\u201d sono delle vere eroine, ci mettono la faccia e il corpo per difendere un pezzo di bellezza per tutti. E non mi piace proprio l'idea che \"valorizzare\" un'area significhi automaticamente costruirci sopra, invece di valorizzare la natura che c'\u00e8 gi\u00e0.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}