{"id": "120994", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/120994", "published_at": "2026-11-03T21:34:00+01:00", "source_published_at": "2026-11-03T20:48:00+01:00", "language": "it", "title": "Google smantella botnet gigante nascosta in decoder Android TV", "original_title": "Google dismantles massive botnet hidden in Android TV boxes", "source": "The Record", "source_urls": ["https://therecord.media/google-dismantles-botnet-hidden-android-tv-boxes"], "factual_summary": "Google, insieme a diverse aziende di cybersicurezza e alle forze dell'ordine giapponesi, ha smantellato X.CPE, una vasta botnet che operava in oltre 200 paesi, nascosta in pi\u00f9 di 1,3 milioni di decoder Android TV. L'operazione ha rivelato che la botnet era legata a Videostrong Technology, un'azienda cinese che produceva dispositivi Android.\n\nGoogle ha accusato Videostrong di aver integrato un software malevolo direttamente nel firmware dei dispositivi, monetizzando l'accesso vendendolo ad affiliati criminali. Questi ultimi installavano poi altri malware sui dispositivi compromessi, usati come rete proxy residenziale per rivendere banda, sottrarre dati e commettere frodi pubblicitarie. Videostrong avrebbe aggiornato il malware nel 2024 e nel 2026.\n\nL'azienda avrebbe usato tecniche di offuscamento per superare i controlli di sicurezza di Google, che ha dichiarato di aver tagliato i rapporti con Videostrong e di averla bandita dalla produzione di dispositivi con app Google precaricate. Google ha anche intrapreso azioni legali per disattivare i domini usati dalla botnet e dai malware, specificando che anche tentando di disinstallare il software, questo si sarebbe automaticamente reinstallato.", "how_others_tell_it": "L'articolo di The Record mette subito in evidenza la portata dell'operazione di Google, sottolineando il numero impressionante di dispositivi coinvolti e la diffusione globale della botnet. L'attenzione \u00e8 concentrata sull'azione di Google e dei suoi partner per smantellare l'infrastruttura criminale. Il pezzo non approfondisce, per\u00f2, se i milioni di utenti coinvolti verranno informati o se ci sar\u00e0 un modo per aiutarli a rimuovere il malware dai loro dispositivi, una domanda che resta aperta per chi legge.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "Hanno usato le case delle persone per fare i loro porci comodi e nessuno se n'\u00e8 accorto.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa bollire il sangue. Non \u00e8 un attacco informatico \"normale\", dove qualcuno cerca di entrare nei tuoi sistemi. Qui hanno venduto dispositivi gi\u00e0 infetti, un cavallo di Troia che \u00e8 entrato nelle case di milioni di persone. E la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che il malware era nel firmware, il cuore del dispositivo, impossibile da togliere per la gente comune. Immaginatevi di comprare una cosa per la vostra casa, una cosa che dovrebbe portarvi divertimento o comodit\u00e0, e invece vi trovate un criminale che usa la vostra connessione internet, la vostra identit\u00e0 digitale, per fare chiss\u00e0 cosa.\n\nQuello che non capisco \u00e8 come sia stato possibile per anni. Google dice che cambier\u00e0 i suoi processi di revisione, ma intanto il danno \u00e8 fatto. E la cosa che mi fa pi\u00f9 arrabbiare \u00e8 che non c'\u00e8 una parola su come aiuteranno le persone che hanno questi dispositivi. Saranno lasciate a se stesse? Non basta disattivare i domini di controllo, il software \u00e8 ancora l\u00ec, latente, pronto a riattivarsi. \u00c8 una questione di fiducia, e qui la fiducia \u00e8 stata tradita due volte: dalla Videostrong che ha venduto la fregatura e da chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza e non l'ha fatto per troppo tempo.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}