{"id": "122318", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/122318", "published_at": "2026-11-04T11:24:00+01:00", "source_published_at": "2026-11-04T10:33:00+01:00", "language": "it", "title": "Il modello \u201cCon la Scuola\u201d: l\u2019approccio che risponde al malessere degli studenti, li incuriosisce e li interessa", "original_title": "Il modello \u201cCon la Scuola\u201d: l\u2019approccio che risponde al malessere degli studenti, li incuriosisce e li interessa", "source": "Tecnica della Scuola", "source_urls": ["https://www.tecnicadellascuola.it/il-modello-con-la-scuola-lapproccio-che-risponde-al-malessere-degli-studenti-li-incuriosisce-e-li-interessa"], "factual_summary": "Un nuovo modello educativo chiamato \u201cCon la Scuola\u201d \u00e8 stato proposto dall\u2019associazione Filo Comune Ets, con l\u2019obiettivo di rispondere al crescente malessere degli studenti e ai frequenti episodi di violenza nelle scuole. L\u2019approccio, ideato da Daniele Di Ianni e altri, si concentra sulla comprensione e gestione delle emozioni dei ragazzi, integrando neuroscienze e fenomenologia.\n\nIl modello si basa sull\u2019idea che molti comportamenti problematici derivino dall\u2019incapacit\u00e0 dei giovani di verbalizzare i propri sentimenti. Promuovendo l\u2019osservazione senza giudizio e i colloqui individuali, si vuole aiutare gli studenti a riconoscere e dare un nome alle loro emozioni, trasformando l\u2019aula in uno spazio sicuro.\n\nDopo cinque anni di ricerca con oltre 1.500 docenti in 60 scuole, i dati mostrano risultati positivi: l\u2019Istituto Volta di Napoli ha registrato un calo del 2,9% nell\u2019abbandono scolastico e del 5% nelle bocciature. Inoltre, l\u201983% dei docenti ha notato una migliore cooperazione e il 79,8% un miglioramento nel clima di partecipazione.", "how_others_tell_it": "L\u2019articolo, scritto da un docente, presenta il modello \u201cCon la Scuola\u201d come la soluzione ai problemi di violenza e disagio giovanile nelle scuole. Mette in risalto i risultati positivi e la base scientifica dell\u2019approccio, facendo leva sull\u2019urgenza di trovare risposte concrete. Quello che non dice \u00e8 quanto tempo e risorse siano necessari per formare i docenti a questo modello, n\u00e9 come si possano integrare queste pratiche in un sistema scolastico gi\u00e0 sovraccarico.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 non si pu\u00f2 chiedere ai docenti di fare anche gli psicologi senza dar loro gli strumenti e il tempo.", "fiore_commentary": "Mi ha dato fastidio leggere questo articolo perch\u00e9 mi sembra l\u2019ennesimo tentativo di scaricare sugli insegnanti responsabilit\u00e0 che non dovrebbero essere solo loro. Non dico che capire le emozioni degli studenti non sia importante, anzi. Ma chiedere a un docente di fare anche lo psicologo, il mediatore, il motivatore, senza dargli gli strumenti, la formazione e soprattutto il tempo necessario, mi sembra un\u2019illusione.\n\nUn insegnante ha gi\u00e0 mille cose da fare, tra programmi, verifiche, burocrazia. Se dobbiamo risolvere il malessere dei ragazzi, dobbiamo farlo a un livello pi\u00f9 ampio, con un supporto psicologico vero e proprio nelle scuole, con classi meno numerose, non aggiungendo un altro compito al povero docente. E poi, dare un nome ai sentimenti \u00e8 fondamentale, \u00e8 verissimo, ma quanti adulti sanno farlo davvero? Non \u00e8 solo una questione di bambini, \u00e8 una cosa che dobbiamo imparare tutti.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}