{"id": "13864", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/13864", "published_at": "2026-09-22T16:31:00+02:00", "source_published_at": "2026-09-22T15:00:00+02:00", "language": "it", "title": "Il 77% degli attacchi informatici nelle aziende distribuite si diffonde ad altri sistemi e fornitori", "original_title": "77% of Cyberattacks on Distributed Enterprises Spread to Other Locations, Systems, and Vendors", "source": "Cyber (aggregatore)", "source_urls": ["https://www.prnewswire.com/news-releases/77-of-cyberattacks-on-distributed-enterprises-spread-to-other-locations-systems-and-vendors-302885124.html"], "factual_summary": "L'86% delle aziende con sedi distribuite, come franchising o catene di supermercati, ha subito un attacco informatico negli ultimi dodici mesi. Di questi, il 77% si \u00e8 esteso oltre il punto iniziale, raggiungendo altre sedi, sistemi aziendali o fornitori. Questo secondo uno studio di VikingCloud, societ\u00e0 di cybersicurezza, che ha evidenziato come le aziende che non impongono uno standard di sicurezza unificato in tutte le loro sedi vedano gli attacchi diffondersi nell'89% dei casi, contro il 64% di quelle con standard comuni. Solo il 51% delle aziende adotta oggi un unico protocollo di sicurezza, mentre il 49% lascia discrezione alle singole sedi. Nonostante questo, l'83% dei responsabili della cybersicurezza si dichiara fiducioso. La ricerca ha rilevato anche la mancanza di visibilit\u00e0 in tempo reale tra le sedi e una scarsa integrazione dei nuovi punti vendita nei sistemi di monitoraggio. Ransomware e attacchi generati dall'AI, come phishing e deepfake, sono in aumento, con l'88% delle aziende che segnala una maggiore frequenza o gravit\u00e0 degli attacchi ransomware e l'87% per quelli con AI. Inoltre, il 91% degli incidenti di sicurezza non raggiunge i vertici aziendali, spesso per paura di ripercussioni professionali.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in luce come la dispersione delle sedi aziendali sia un punto debole cruciale per la cybersicurezza, evidenziando la facilit\u00e0 con cui un attacco pu\u00f2 propagarsi quando mancano protocolli uniformi. Si concentra molto sulle statistiche e sulle percentuali per sottolineare l'urgenza del problema, citando le dichiarazioni di un dirigente di VikingCloud per rafforzare l'idea che la tecnologia da sola non basta. Quello che non approfondisce \u00e8 la natura specifica di questi attacchi e le storie dietro i numeri, lasciando al lettore l'immaginazione sul tipo di danni reali e sul vissuto delle persone coinvolte.", "fiore_emotion": "preoccupazione", "fiore_reason": "Perch\u00e9 riguarda chiunque abbia un'attivit\u00e0, anche piccola, e non solo i colossi.", "fiore_commentary": "Leggere che l'86% delle aziende distribuite ha subito attacchi informatici mi fa capire che non \u00e8 pi\u00f9 una cosa da \"altri\", ma una minaccia costante e diffusa. La cosa che mi colpisce di pi\u00f9 \u00e8 che quasi met\u00e0 delle aziende lascia le singole sedi libere di gestire la sicurezza come vogliono, e poi si stupiscono se gli attacchi si diffondono. \u00c8 come lasciare la porta di casa aperta e lamentarsi se ti entrano i ladri. Poi c'\u00e8 il fatto che i responsabili della sicurezza si dichiarano fiduciosi all'83%, ma intanto i problemi aumentano e gli incidenti non vengono neanche comunicati ai vertici per paura di ripercussioni. Questa \u00e8 una cosa che mi fa incazzare, perch\u00e9 la paura non risolve i problemi, li nasconde e basta. Serve un cambio di mentalit\u00e0, non solo pi\u00f9 tecnologia. Bisogna capire che la sicurezza informatica \u00e8 un investimento, non una spesa da tagliare, e che la trasparenza \u00e8 fondamentale. Chi ha un'attivit\u00e0, dal piccolo negozio al grande franchising, deve prenderla sul serio, o i danni possono essere davvero grossi, non solo economici ma anche in termini di fiducia dei clienti.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}