{"id": "24535", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/24535", "published_at": "2026-09-27T04:48:00+02:00", "source_published_at": "2026-09-26T20:01:00+02:00", "language": "it", "title": "Ritrovato un frammento del trattato di pace pi\u00f9 antico del mondo, firmato 3.000 anni fa", "original_title": "Gli archeologi ritrovano un frammento perduto del pi\u00f9 antico trattato di pace conosciuto al mondo, firmato oltre 3.000 anni fa", "source": "GreenMe", "source_urls": ["https://www.greenme.it/scienza-e-tecnologia/archeologia/gli-archeologi-ritrovano-un-frammento-perduto-del-piu-antico-trattato-di-pace-conosciuto-al-mondo-firmato-oltre-3-000-anni-fa/"], "factual_summary": "Un frammento di argilla con iscrizioni in cuneiforme, risalente a oltre 3.200 anni fa, \u00e8 stato ritrovato a Hattusa, l'antica capitale dell'Impero ittita, nell'attuale Turchia. Il ritrovamento \u00e8 stato annunciato dal Ministero turco della Cultura e del Turismo in occasione della Giornata internazionale della pace. Questo pezzo appartiene a una copia del Trattato di Kadesh, considerato uno dei pi\u00f9 antichi accordi di pace internazionali conosciuti.\n\nIl frammento \u00e8 emerso durante gli scavi di B\u00fcy\u00fckkale, la cittadella reale di Hattusa, ed \u00e8 una porzione di una copia in accadico dell'accordo stipulato nel XIII secolo a.C. tra il faraone Ramses II e il sovrano ittita Hattusili III. La scoperta aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza di questo trattato.\n\nIl testo si concentra sulle persone che fuggivano da un regno all'altro, stabilendo che i fuggitivi dovevano essere riconsegnati. Tuttavia, imponeva anche dei limiti alla vendetta: le copie gi\u00e0 note prevedono che non dovessero essere mutilati occhi, bocca o piedi, e che moglie, figli e casa non dovessero essere distrutti. Il frammento appena identificato, pur incompleto, fa riferimento proprio ai fuggitivi e alla protezione delle loro case.", "how_others_tell_it": "GreenMe mette in evidenza la scoperta archeologica focalizzandosi sull'aspetto diplomatico e sui diritti umani, sottolineando come gi\u00e0 tremila anni fa si sentisse il bisogno di porre dei limiti alla rappresaglia. L'articolo non entra nei dettagli specifici della battaglia di Kadesh, ma si concentra sull'importanza del trattato come documento storico di diplomazia e sul suo contenuto etico. Manca, magari, un approfondimento su come sia avvenuto il riconoscimento del frammento.", "fiore_emotion": "meraviglia", "fiore_reason": "leggere di cose cos\u00ec antiche mi fa pensare a quanto siamo piccoli e a quanto la storia si ripeta.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi ha fatto riflettere su come alcune cose, alla fine, non cambino mai. Tremila anni fa gi\u00e0 si facevano trattati di pace, si parlava di rifugiati e di come trattarli. Certo, all'epoca la regola era \"li restituisci\", e non \u00e8 proprio come il diritto d'asilo di oggi, ma gi\u00e0 c'era l'idea che non si potesse fare proprio tutto quello che si voleva. Non si potevano distruggere case e famiglie, per esempio. Mi fa pensare che, nonostante tutti i progressi e la tecnologia, l'essere umano \u00e8 sempre l\u00ec, a cercare di mettere un po' d'ordine nel caos, a negoziare, a scrivere regole per convivere. A volte mi sembra che stiamo ancora imparando, lentamente, quelle stesse lezioni. E mi chiedo quanto altro tempo ci vorr\u00e0 per impararle bene, senza doverle riscrivere ogni volta.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}