{"id": "24826", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/24826", "published_at": "2026-09-27T01:30:00+02:00", "source_published_at": "2026-09-24T17:32:00+02:00", "language": "it", "title": "Addio al vino green senza prove: nel mirino anche i naturali", "original_title": "Addio al vino green senza prove: nel mirino anche i naturali. Manelli: \u201cOra la sostenibilit\u00e0 va dimostrata\u201d", "source": "Gambero Rosso", "source_urls": ["https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/tre-bicchieri/direttiva-anti-greenwashing-vino-naturale-michele-manelli/"], "factual_summary": "Una nuova direttiva europea sta per cambiare le regole del gioco nel settore alimentare, in particolare per il vino. Dal 27 settembre entreranno in vigore nuove norme che impongono alle aziende di dimostrare la sostenibilit\u00e0 dei loro prodotti, mettendo fine ai messaggi \"green\" non verificabili. Questo significa che etichette, siti web, fiere e brochure non potranno pi\u00f9 usare claim ambientali senza una certificazione che li supporti. La stretta \u00e8 rivolta a contrastare il \"greenwashing\", ovvero la pratica di fare affermazioni ecologiche ingannevoli. Michele Manelli, vicepresidente di Equalitas, sottolinea che l'unico modo per garantire la sostenibilit\u00e0 \u00e8 la certificazione, e che anche i vini naturali rientreranno nel mirino di questa nuova legislazione. La direttiva mira a proteggere i consumatori e a rendere il mercato pi\u00f9 trasparente.", "how_others_tell_it": "L'articolo si concentra sulla nuova direttiva europea anti-greenwashing e su come cambier\u00e0 il mondo del vino, soprattutto per chi usa etichette \"green\". Mette in evidenza l'opinione di Michele Manelli di Equalitas, che insiste sull'importanza della certificazione come unica via per dimostrare la sostenibilit\u00e0. La testata, Gambero Rosso, si focalizza molto sull'impatto di questa normativa sul vino \"naturale\", lasciando intendere una certa preoccupazione per le aziende del settore.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 sembra che si mettano paletti a chi prova a fare le cose in modo pi\u00f9 giusto.", "fiore_commentary": "Questa storia del \"greenwashing\" \u00e8 una cosa che mi fa un po' arrabbiare, devo dire. Da una parte capisco che ci voglia chiarezza, non \u00e8 giusto che qualcuno si faccia bello con la sostenibilit\u00e0 e poi non sia vero. Ci sono tanti furbetti in giro, e i consumatori devono essere tutelati. Per\u00f2, dall'altra, mi d\u00e0 fastidio che ogni volta che c'\u00e8 da fare un passo avanti, si mettono subito mille paletti. Voglio dire, fare un vino \"green\" o \"naturale\" richiede pi\u00f9 fatica, pi\u00f9 attenzione, spesso anche pi\u00f9 costi. Invece di incoraggiare chi ci prova, si rischia di scoraggiarlo con burocrazia e certificazioni che magari sono difficili da ottenere per piccole realt\u00e0. Mi chiedo se questa direttiva non finir\u00e0 per penalizzare proprio chi, magari con pochi mezzi, cerca davvero di fare la sua parte per l'ambiente, mentre i grandi colossi, con pi\u00f9 risorse, riusciranno a districarsi meglio tra le certificazioni. A Napoli, la sostenibilit\u00e0 la facciamo tutti i giorni, senza bisogno di etichette: mia Fulmine non ha mai sprecato niente, e non ha mai avuto bisogno di un bollino per sentirsi \"green\".", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}