{"id": "25507", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/25507", "published_at": "2026-09-27T11:30:00+02:00", "source_published_at": "2026-09-27T11:00:00+02:00", "language": "it", "title": "Chi abita le nostre citt\u00e0?", "original_title": "Chi abita le nostre citt\u00e0?", "source": "Marie Claire", "source_urls": ["https://www.marieclaire.it/lifestyle/cultura/a73816879/chi-abita-le-nostre-citta/"], "factual_summary": "In molte citt\u00e0 italiane, da Firenze a Milano, Roma e Napoli, si sta assistendo a un processo di \"turistificazione\" che sta modificando profondamente i centri storici. Gli affitti brevi, gestiti tramite piattaforme digitali, stanno sottraendo abitazioni al mercato residenziale, trasformando la casa da bene di famiglia a prodotto da mettere a rendita. Negli ultimi dieci anni, le abitazioni destinate agli affitti brevi in Italia sono pi\u00f9 che raddoppiate, superando il mezzo milione.\n\nA Firenze, il 35% degli edifici nel centro storico \u00e8 uscito dal mercato residenziale, con una diminuzione di 10-15 mila residenti rispetto ai primi anni Duemila. La sindaca Sara Funaro ha evidenziato come le case per turisti (circa 17 mila) siano pi\u00f9 del doppio delle case popolari (8 mila). Questo fenomeno porta a una contrazione dell'offerta di case in affitto, un aumento dei canoni e l'espulsione del ceto medio e basso dai centri urbani.\n\nLa diminuzione dei residenti comporta l'assottigliamento della rete sociale, la chiusura delle botteghe di vicinato a favore di attivit\u00e0 turistiche e la perdita di iscritti nelle scuole. L'aumento degli affitti tradizionali incide in particolare su giovani sotto i 35 anni e famiglie monogenitoriali (spesso madri sole), per le quali il costo dell'affitto assorbe una parte significativa del reddito.", "how_others_tell_it": "L'articolo di Marie Claire si concentra su un tema molto attuale e sentito, analizzando come la trasformazione dei centri urbani in \"citt\u00e0 merce\" stia avendo un impatto socio-economico profondo. La testata mette in luce la perdita del diritto all'abitare e l'impoverimento del tessuto sociale, ponendo l'accento anche sulla dimensione di genere del problema, ovvero come le donne siano particolarmente colpite dall'aumento dei costi degli affitti. Lascia un po' in sospeso per\u00f2, secondo me, la questione delle possibili soluzioni o delle politiche che si potrebbero adottare.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 questo problema me lo sento addosso, a Napoli, pi\u00f9 che mai.", "fiore_commentary": "Questo pezzo mi ha fatto arrabbiare, ma proprio tanto. A Napoli lo vediamo benissimo quello che succede: i quartieri si stanno svuotando, non trovi pi\u00f9 nemmeno un negozio di alimentari decente, solo pizzerie e souvenir per i turisti. La casa per noi \u00e8 sempre stata un rifugio, un pezzo di storia della famiglia, e vederla trasformarsi in un albergo diffuso mi stringe il cuore.\n\nCapisco che c'\u00e8 chi ha bisogno di arrotondare, ma non \u00e8 possibile che per pochi che ci guadagnano, tanti altri debbano subire l'aumento degli affitti o, peggio, essere costretti ad andarsene. E poi, diciamocelo, il turismo \"mordi e fuggi\" non porta quella ricchezza che dicono, o almeno non per tutti. Le botteghe storiche chiudono, la gente che ci abita non si riconosce pi\u00f9 e le citt\u00e0 diventano tutte uguali, un grande parco a tema. Serve un equilibrio, un modo per tutelare chi ci vive, altrimenti perdiamo un pezzo della nostra anima.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}