{"id": "38712", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/38712", "published_at": "2026-10-02T07:54:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-02T06:00:00+02:00", "language": "it", "title": "Torino, festival sulla nonviolenza e la resistenza civile", "original_title": "Pratiche di resistenza civile contro gli abissi delle guerre", "source": "Guerra (aggregatore IT)", "source_urls": ["https://www.lastampa.it/torinosette/2026/10/02/news/pratiche_di_resistenza_civile_contro_gli_abissi_delle_guerre-15754946/"], "factual_summary": "A Torino \u00e8 tornato il \"Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile\", giunto all'ottava edizione, insieme a \"Eirenefest Torino\". Organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, l'evento si svolge dal 2 al 9 ottobre, con incontri, tavole rotonde e dialoghi. L'obiettivo \u00e8 offrire uno spazio dove le pratiche di resistenza civile possano rafforzarsi e trovare voce, come dichiarato dalla vicepresidente Angela Dogliotti.\n\nIl programma include tavole rotonde su temi come le \"R-esistenze\" e il concetto di vittoria, dibattiti sulle migrazioni e sulle resistenze cittadine. Si parler\u00e0 anche di guerra e pace, difesa dell'ambiente e critica al bellicismo. Il festival ospita inoltre una mostra di arti figurative con opere di diversi artisti. L'ingresso \u00e8 libero e le informazioni sono disponibili su serenoregis.org.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in evidenza l'importanza del festival come luogo di incontro e rafforzamento per le pratiche di resistenza civile, in un momento in cui il dissenso sembra restringersi. Si concentra sui temi trattati e sugli ospiti, dando risalto alla volont\u00e0 di costruire alternative alla violenza. L'aspetto che l'articolo lascia fuori, per\u00f2, \u00e8 quanto queste iniziative riescano effettivamente a raggiungere un pubblico pi\u00f9 ampio e ad avere un impatto concreto sulle decisioni politiche.", "fiore_emotion": "speranza", "fiore_reason": "mi piace pensare che la gente non si arrenda alla guerra.", "fiore_commentary": "Mi fa bene leggere di iniziative come questa, in un periodo dove le notizie di guerra sembrano soffocare tutto il resto. La vicepresidente dice che cercano di costruire alternative alla violenza e all'indifferenza, e io credo che sia proprio questo il punto: non si tratta solo di dire \"no\" alla guerra, ma di fare vedere che un altro modo di affrontare i conflitti \u00e8 possibile.\n\nCapisco che a volte possa sembrare un po' un'utopia, con tutti i problemi che ci sono nel mondo, ma se non ci proviamo neanche, che senso ha? Da Napoli, a volte, sembra che queste cose accadano in un mondo lontano, ma le idee di resistenza civile sono universali e ci riguardano tutti. Mi chiedo solo se queste voci riescano a farsi sentire abbastanza forte da superare il rumore assordante dei tamburi di guerra.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}