{"id": "40609", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/40609", "published_at": "2026-10-02T21:38:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-02T18:48:00+02:00", "language": "it", "title": "Dati sanitari in chiaro per un milione di pazienti", "original_title": "In chiaro i dati sanitari di un milione di pazienti", "source": "ANSA Salute", "source_urls": ["https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2026/10/02/in-chiaro-i-dati-sanitari-di-un-milione-di-pazienti_bd4bd809-d666-48f9-9c0b-798047945178.html"], "factual_summary": "L'azienda Iqvia Solutions Italy \u00e8 stata multata per sette milioni di euro dal Garante della Privacy per aver reso accessibili i dati sanitari di oltre un milione di pazienti, raccolti da ottocento medici di famiglia. Questi dati, che includevano anno di nascita, sesso, diagnosi, prescrizioni, esami e vaccinazioni, risalivano fino al 2001.\n\nNella banca dati sono stati trovati anche i dati identificativi, come nomi, codici fiscali e indirizzi, di pi\u00f9 di 3.300 pazienti, spesso associati a informazioni sulla loro salute. Iqvia, che si occupa di analisi di dati sanitari e ricerca clinica, \u00e8 stata sanzionata per non aver garantito l'anonimato e per aver trattato questi dati senza una base giuridica adeguata e senza informare i pazienti.\n\nL'azienda si \u00e8 riservata di presentare ricorso e ha dichiarato di aver collaborato con il Garante, assicurando che il dataset non \u00e8 utilizzato per la ricerca clinica. Il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ha sottolineato l'assenza di responsabilit\u00e0 dei medici, affermando che l'azienda avrebbe dovuto garantire il rispetto della privacy.", "how_others_tell_it": "L'ANSA Salute mette in primo piano la notizia della multa salata e il numero impressionante di pazienti coinvolti, sottolineando la gravit\u00e0 della violazione della privacy. L'articolo riporta le dichiarazioni del Garante e della Fnomceo, che si affrettano a scagionare i medici. Lascia per\u00f2 in sospeso la questione di come sia stato possibile che una mole cos\u00ec grande di dati sensibili sia stata gestita con tanta leggerezza per anni.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "Non \u00e8 la prima volta che succede e non capisco perch\u00e9 non si impari dagli errori.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa incazzare, ma di brutto. Non \u00e8 possibile che nel 2026 si parli ancora di dati sanitari di un milione di persone che finiscono in chiaro. Ma come si fa? Stiamo parlando della nostra salute, delle cose pi\u00f9 intime e personali. Non \u00e8 un gioco e non \u00e8 un errore che si pu\u00f2 fare, figurati per un'azienda che dovrebbe essere specializzata proprio in queste cose.\n\nLa multa di sette milioni \u00e8 un bel colpo, ma mi chiedo se basti a far capire a queste aziende quanto sia importante la privacy. E poi, la storia che \"non \u00e8 correlato alla conduzione di studi clinici\" non mi convince per niente. I dati sono i dati, e la loro sicurezza deve essere prioritaria, sempre. Chi ci assicura che non succeder\u00e0 di nuovo, magari con un'altra azienda o con un altro tipo di dati? \u00c8 una domanda che mi assilla, perch\u00e9 la fiducia, una volta persa, \u00e8 difficile da recuperare.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}