{"id": "50383", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/50383", "published_at": "2026-10-07T00:26:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-05T10:33:00+02:00", "language": "it", "title": "Hacker iraniano estradato negli USA per furto di dati universitari", "original_title": "Iranian hacker accused of draining 31TB from university inboxes extradited to the US", "source": "Security Affairs", "source_urls": ["https://securityaffairs.com/200387/security/iranian-hacker-accused-of-draining-31tb-from-university-inboxes-extradited-to-the-us.html"], "factual_summary": "Un hacker iraniano, Amir Barati, \u00e8 stato estradato negli Stati Uniti dal Montenegro con l'accusa di aver sottratto 31 terabyte di dati da universit\u00e0 e aziende. Barati, cittadino turco e iraniano di 40 anni, \u00e8 stato arrestato il 25 giugno in Montenegro dopo un mandato dell'FBI. L'accusa \u00e8 di cospirazione per frode informatica, hacking e furto d'identit\u00e0, con attacchi massivi all'infrastruttura statunitense dal 2013, causando danni stimati in oltre 3,4 miliardi di dollari. L'operazione, attribuita al Mabna Institute per conto del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha compromesso circa 8.000 account email di professori tra il 2013 e il 2017.\n\nBarati \u00e8 accusato di essere stato direttamente coinvolto nell'operazione, tracciando campagne di phishing, condividendo credenziali rubate, creando liste di obiettivi e scrivendo email di phishing. I dati rubati includevano riviste accademiche, tesi, dissertazioni e libri elettronici, sottratti da 144 universit\u00e0 americane, 42 aziende statunitensi, 178 universit\u00e0 straniere e almeno 11 aziende estere.", "how_others_tell_it": "L'articolo si concentra sulla figura di Amir Barati e sulla sua estradizione, mettendo in evidenza la portata dell'attacco e i danni economici. D\u00e0 spazio alle dichiarazioni della polizia montenegrina e del Dipartimento di Giustizia statunitense, delineando il ruolo centrale dell'hacker. L'aspetto che lascia un po' in ombra \u00e8 come sia stato possibile per un periodo cos\u00ec lungo (dal 2013 al 2017) che gli attacchi passassero inosservati, e quali misure di sicurezza fossero in atto.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 mi fa pensare a quanto siano fragili i dati di tutti.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa sempre un po' arrabbiare, perch\u00e9 dimostra quanto sia facile per qualcuno con le giuste competenze e le cattive intenzioni fare danni enormi. Tredici anni di attacchi, 31 terabyte di dati rubati, e un danno di miliardi: non stiamo parlando di una piccola truffa. Il fatto che un hacker abbia potuto agire cos\u00ec a lungo contro universit\u00e0 e aziende importanti mi fa pensare a quanto spesso sottovalutiamo la cybersicurezza, sia come privati che come istituzioni.\n\nNon si tratta solo di soldi persi, ma anche di anni di ricerca, di lavori accademici, di informazioni sensibili che finiscono nelle mani sbagliate. E la cosa pi\u00f9 fastidiosa \u00e8 che, alla fine, chi ne paga le conseguenze siamo tutti noi, perch\u00e9 la fiducia nel sistema si erode. Non capisco perch\u00e9 non si investa di pi\u00f9 nella prevenzione, invece di rincorrere i danni dopo che sono stati fatti. \u00c8 come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, ma qui i buoi sono miliardi di informazioni e non si trovano pi\u00f9.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}