{"id": "53995", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/53995", "published_at": "2026-10-08T10:30:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-08T09:41:00+02:00", "language": "it", "title": "Accusato il proprietario di MonsterCloud: fatturava 19 milioni di dollari pagando riscatti segreti", "original_title": "MonsterCloud Owner Accused of Billing Over $19M While Secretly Paying Ransoms to Decrypt Data", "source": "The Hacker News", "source_urls": ["https://thehackernews.com/2026/10/monstercloud-owner-accused-of-billing.html"], "factual_summary": "Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato Zohar Pinhasi, un cittadino statunitense e israeliano di 50 anni, di frode telematica e cospirazione per frode telematica. L'uomo \u00e8 proprietario della societ\u00e0 MonsterCloud, con sede in Florida, che prometteva di recuperare dati bloccati da ransomware usando \"strumenti proprietari\" e \"tecniche avanzate di decrittazione\", sconsigliando di pagare i riscatti. In realt\u00e0, Pinhasi pagava segretamente i criminali informatici per ottenere i decrittori.\n\nSecondo le accuse, Pinhasi avrebbe fatturato ai clienti cifre molto pi\u00f9 alte rispetto ai riscatti pagati, generando un profitto significativo. In un caso di agosto 2023, ha versato circa 8.200 dollari di riscatto, fatturando al cliente 150.000 dollari. In un altro episodio di ottobre 2021, ha pagato 236.000 dollari, addebitandone circa 380.000. Complessivamente, Pinhasi avrebbe incassato oltre 19 milioni di dollari, pagando pi\u00f9 di 8 milioni in riscatti. Se condannato, rischia fino a 20 anni di carcere per ciascun capo d'accusa.", "how_others_tell_it": "L'articolo si concentra sulla frode messa in atto da Zohar Pinhasi, evidenziando la sua doppia condotta: da un lato si presentava come soluzione etica al ransomware, dall'altro pagava i criminali per poi lucrare. La testata mette in risalto le dichiarazioni delle autorit\u00e0, sottolineando la gravit\u00e0 dell'inganno e la ri-vittimizzazione dei clienti. Quello che non emerge \u00e8 il numero esatto di aziende o individui truffati, e come sia stato scoperto il suo doppio gioco.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 un'azienda che dovrebbe aiutare, in realt\u00e0 inganna chi \u00e8 gi\u00e0 in difficolt\u00e0.", "fiore_commentary": "Questa storia mi fa ribollire il sangue. Immaginate di essere gi\u00e0 nella disperazione, con i vostri dati bloccati, e di rivolgervi a qualcuno che promette di aiutarvi, di essere il vostro Maroso. E invece questa persona, Pinhasi, approfitta della vostra fragilit\u00e0, del vostro bisogno disperato, per farsi un sacco di soldi sulla vostra pelle. Non solo non vi aiuta davvero come dice, ma vi fa pagare il doppio o il triplo per un servizio che in realt\u00e0 \u00e8 solo un intermediario con i criminali che vi hanno attaccato.\n\n\u00c8 un tradimento della fiducia, ed \u00e8 ancora pi\u00f9 grave perch\u00e9 avviene in un momento di estrema vulnerabilit\u00e0. Non si tratta solo di soldi, ma anche della sensazione di essere presi in giro, di sentirsi ancora pi\u00f9 indifesi. In questo settore, la fiducia \u00e8 tutto, e casi come questo distruggono la credibilit\u00e0 di chi lavora onestamente per combattere il cybercrime. \u00c8 una lezione amara su quanto sia importante verificare bene chi si ha di fronte quando si tratta di sicurezza informatica.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}