{"id": "62874", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/62874", "published_at": "2026-10-12T07:38:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-11T11:10:00+02:00", "language": "it", "title": "La Lombardia non riesce a disfarsi dei tablet usati nel referendum del 2017", "original_title": "La Lombardia non riesce a disfarsi dei tablet usati nel referendum del 2017", "source": "Il Post Italia", "source_urls": ["https://www.ilpost.it/2026/10/11/lombardia-tablet-referendum-2017-rimasti/"], "factual_summary": "La Regione Lombardia, nove anni dopo aver speso circa 23 milioni di euro per l'acquisto di oltre 24mila dispositivi simili a tablet per il referendum sull'autonomia del 2017, ha ancora quasi 8.800 di quei dispositivi e non riesce a darli via. L'allora presidente Roberto Maroni aveva giustificato la spesa dicendo che i dispositivi sarebbero stati riutilizzati nelle scuole, considerandoli un investimento.\nTuttavia, i cosiddetti \"voting machine\", progettati dalla societ\u00e0 Smartmatic, si sono rivelati poco maneggevoli e obsoleti, basati sul sistema operativo Ubuntu e difficilmente compatibili con i software Microsoft diffusi nelle scuole. Nonostante i tentativi di assegnarli in comodato d'uso a scuole e associazioni, molti dirigenti scolastici hanno riscontrato difficolt\u00e0 nel loro utilizzo a causa del peso, dell'incompatibilit\u00e0 e della scomodit\u00e0 dei touchscreen.\nDopo cinque anni, molte scuole hanno chiesto di restituirli. Un tentativo di regalarli a chiunque li volesse ha visto un unico soggetto aggiudicarseli quasi tutti, ma senza poi ritirarli. Attualmente, 8.770 di questi dispositivi sono ancora in possesso della Regione, considerati \"desueti e non pi\u00f9 in grado di operare\" dal sottosegretario Ruggero Invernizzi, che ha risposto a una richiesta di chiarimenti del vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono.", "how_others_tell_it": "Il Post Italia mette in evidenza la storia di un investimento pubblico che si \u00e8 trasformato in uno spreco, concentrandosi sui dettagli economici e sulle difficolt\u00e0 tecniche dei dispositivi. L'articolo sottolinea le polemiche iniziali e l'incapacit\u00e0 della Regione di trovare una soluzione, citando le dichiarazioni dei politici coinvolti. Lascia in sospeso la questione su cosa ne sia stato dell'uso dei tablet tra il 2023 e oggi.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 mi sembra un classico esempio di soldi pubblici buttati.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi mette proprio di cattivo umore. Non \u00e8 la prima volta che si sente di soldi spesi male, ma qui si parla di 23 milioni di euro, mica bruscolini! E la cosa che mi fa pi\u00f9 rabbia \u00e8 che si sapeva gi\u00e0 all'epoca che erano \"poco utilizzabili\", come dice l'articolo. Chi decide di fare questi acquisti, non fa un minimo di ricerca prima? Non si informa su quello che serve davvero alle scuole, invece di comprare cose che poi nessuno user\u00e0?\nSembra che la politica, a volte, viva in un mondo tutto suo, lontano dalla realt\u00e0 delle persone. Si fanno grandi annunci su \"investimenti\" per il futuro, ma poi il risultato sono migliaia di apparecchi elettronici inutili che finiscono nei magazzini. Da qui, da Napoli, guardo queste notizie e mi chiedo quanti problemi si potrebbero risolvere con 23 milioni di euro, invece di sprecarli cos\u00ec. E poi, chi paga il conto? Sempre noi, con le nostre tasse. Mi sembra una barzelletta, ma purtroppo \u00e8 la verit\u00e0.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}