{"id": "63284", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/63284", "published_at": "2026-10-12T11:22:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-12T10:19:00+02:00", "language": "it", "title": "\u2018The Social \u2013 Il prezzo della verit\u00e0\u2019 non \u00e8 il seguito di \u2018The Social Network\u2019 che avremmo voluto", "original_title": "\u2018The Social \u2013 Il prezzo della verit\u00e0\u2019 non \u00e8 il seguito di \u2018The Social Network\u2019 che avremmo voluto", "source": "Rolling Stone Italia", "source_urls": ["https://www.rollingstone.it/cinema-tv/recensioni-film-e-serie/the-social-il-prezzo-della-verita-non-e-il-seguito-di-the-social-network-che-avremmo-voluto/1042127/"], "factual_summary": "\u00c8 uscito nelle sale cinematografiche \u2018The Social \u2013 Il prezzo della verit\u00e0\u2019, un nuovo film scritto e diretto da Aaron Sorkin che affronta il tema dei social media e dei loro effetti. La pellicola non \u00e8 considerata un vero e proprio seguito del capolavoro del 2010 \u2018The Social Network\u2019, ma piuttosto un ritorno sui temi della Silicon Valley e dei suoi impatti. Il film si ispira ai \u201cFacebook Files\u201d, una serie di articoli del Wall Street Journal del 2021 che denunciavano la negligenza dell'azienda nella diffusione di disinformazione e nell'ignorare i rischi per la sicurezza.\n\nLa trama vede il giornalista investigativo Jeffrey Horwitz e l\u2019informatrice Frances Haugen incontrare in segreto per far emergere informazioni riservate. Dall'altra parte, il film mostra Mark Zuckerberg, il capo dei \"tech-bro\", che difende la libert\u00e0 di espressione come scudo. La critica di Rolling Stone Italia evidenzia come il film, pur mostrando l'importanza del giornalismo e delle voci individuali, manca di \"gravitas\" e si risolve in un generico \"vaffa\" a Zuckerberg.\n\nIl film \u00e8 caratterizzato dai dialoghi serrati e veloci tipici di Sorkin, ma questa sua cifra stilistica, pur essendo un pregio, finisce per ridurre eroi e cattivi a semplici portavoce. Ci sono momenti avvincenti che richiamano i thriller cospirativi degli anni '70, con i protagonisti che interagiscono bene, ma anche passaggi bruschi con digressioni e tirate personali dell'autore.", "how_others_tell_it": "L'articolo di Rolling Stone Italia guarda il film con occhio critico, concentrandosi sulla delusione per un'opera che, pur avendo un tema esplosivo e un autore di grande calibro, non riesce a eguagliare il suo predecessore. Mette in evidenza come Sorkin si ripeta, affidandosi troppo al suo stile distintivo senza approfondire la complessit\u00e0 del tema. Lascia fuori forse un'analisi pi\u00f9 equilibrata sui potenziali meriti del film, concentrandosi quasi esclusivamente sui difetti percepiti.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "mi d\u00e0 fastidio che un autore cos\u00ec bravo si ripeta senza andare a fondo.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi ha lasciata con un po' di fastidio, lo ammetto. Quando un autore bravo come Sorkin torna su un tema che ha gi\u00e0 trattato in maniera magistrale, mi aspetto qualcosa di pi\u00f9 che un semplice \"vaffa\" contro Zuckerberg, come dice la recensione. \u2018The Social Network\u2019 era un capolavoro perch\u00e9 raccontava la nascita di un'idea, le ambizioni, le fragilit\u00e0 umane dietro un fenomeno che stava per cambiare il mondo.\n\nAdesso, con tutto quello che sappiamo sui social, servirebbe un'analisi pi\u00f9 profonda, che vada oltre il \"i social fanno male\" e \"i miliardari pensano solo al profitto\". Non \u00e8 che non sia vero, ma \u00e8 un po' scontato, no? Vorrei vedere come i social ci hanno cambiato dentro, come hanno modificato le nostre relazioni, le nostre paure, i nostri modi di pensare. Questo articolo mi fa capire che il film non lo fa, e mi dispiace. Sarebbe importante capire davvero il prezzo della verit\u00e0, e non solo dire che \u00e8 alto.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}