{"id": "65646", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/65646", "published_at": "2026-10-13T09:18:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-13T08:00:00+02:00", "language": "it", "title": "Telefoni Android economici venduti con malware preinstallato che li trasforma in proxy residenziali", "original_title": "Low-Cost Android Phones Ship With Preinstalled Malware That Turns Them Into Residential Proxies", "source": "The Hacker News", "source_urls": ["https://thehackernews.com/2026/10/low-cost-android-phones-ship-with.html"], "factual_summary": "Smartphone Android a basso costo sono stati venduti con un software malevolo gi\u00e0 inserito nel firmware, permettendo ad attori esterni di installare applicazioni, commettere frodi pubblicitarie e trasformare i dispositivi in proxy residenziali. Questa attivit\u00e0, che prende di mira telefoni Android con piattaforme MediaTek di diverse marche, \u00e8 monitorata da Bitdefender con il nome di Midnight Mimosa. Il malware preinstallato, \"com.android.system.lite\", opera con privilegi a livello di sistema, consentendo installazioni e disinstallazioni di app, concessioni di permessi aggiuntivi e il caricamento di codice esterno.\n\nIl software malevolo scarica una configurazione remota da un server esterno, eseguendo poi payload aggiuntivi per frodi pubblicitarie e installazioni o rimozioni silenziose di app partner. Queste app includono funzionalit\u00e0 di proxyware e l'esecuzione di codice arbitrario. Bitdefender ha rilevato che il malware \u00e8 presente principalmente in Messico, seguito da Francia, Italia, Stati Uniti e altri paesi.\n\nIl malware disattiva il Google Play Store prima di installare altre app, per eludere le protezioni di Play Protect, per poi riattivarlo. La sua presenza \u00e8 stata riscontrata su dispositivi con firmware firmato da Shenzhen Zediel Co., Ltd, un produttore cinese di dispositivi Android. Bitdefender sottolinea che la natura preinstallata del malware indica una compromissione della catena di fornitura.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in evidenza la gravit\u00e0 del problema della sicurezza nei dispositivi a basso costo, sottolineando come il malware sia preinstallato e praticamente impossibile da rimuovere per l'utente comune. Si concentra molto sulle azioni di Bitdefender e sull'impatto economico delle frodi pubblicitarie, senza per\u00f2 approfondire le responsabilit\u00e0 dei produttori o dei venditori, lasciando intendere che non si sappia chi fosse a conoscenza di questa operazione.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "perch\u00e9 \u00e8 una fregatura che ti porti a casa senza saperlo, e poi non puoi rimediare.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi fa incazzare, perch\u00e9 \u00e8 la solita storia: uno compra un telefono economico per risparmiare, magari non ha molte alternative, e si ritrova con una fregatura che non pu\u00f2 nemmeno togliere. Non \u00e8 un virus che scarichi per sbaglio, \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec dentro, nel cuore del telefono. Qui non si parla di un attacco mirato, ma di una catena di fornitura compromessa, e questo vuol dire che la sicurezza \u00e8 stata ignorata fin dall'inizio.\n\nIl punto non \u00e8 solo il danno economico delle frodi pubblicitarie, che pure sono un problema. \u00c8 che questi telefoni diventano degli \"zombie\" in una botnet, usati per chiss\u00e0 quali scopi senza che l'utente ne sappia nulla. E Bitdefender lo dice chiaro: \"La soluzione duratura spetta ai fornitori e ai marketplace che spediscono e vendono il firmware interessato\". Cio\u00e8, il problema \u00e8 a monte, non lo risolve il singolo utente che si ritrova in mano un telefono \"infetto\". \u00c8 una violazione della fiducia, e mi preoccupa pensare a quante persone, magari meno esperte, si trovano in questa situazione senza nemmeno capirlo.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}