{"id": "70532", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/70532", "published_at": "2026-10-15T07:27:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-14T19:38:00+02:00", "language": "it", "title": "Guerre e clima ammazzano e affamano 645 milioni di persone nel mondo", "original_title": "Guerre e clima ammazzano e affamano 645 milioni di persone nel mondo, quasi l\u2019intera l\u2019Europa", "source": "Guerra (aggregatore IT)", "source_urls": ["https://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2026/10/14/news/guerre_e_clima_ammazzano_e_affamano_645_milioni_di_persone_nel_mondo_quasi_l_intera_l_europa-425648269/", "https://www.vita.it/guerra-e-cambiamento-climatico-affamano-645-milioni-di-persone-nel-mondo-quasi-lintera-popolazione-delleuropa/"], "factual_summary": "Nel 2025, quasi l'intera popolazione europea, ovvero 645 milioni di persone, ha sofferto la fame a causa di guerre e disastri climatici. Di questi, 147,4 milioni vivono in 19 paesi colpiti da conflitti, mentre 87,5 milioni si trovano in 16 nazioni afflitte da eventi climatici estremi. La situazione rischia di peggiorare ulteriormente con il nuovo El Ni\u00f1o, che entro la fine del 2027 potrebbe portare altri 49 milioni di persone alla fame acuta.\n\nSecondo l'Indice Globale della Fame 2026, i bambini sono le vittime principali, con 35,5 milioni affetti da malnutrizione acuta nel 2025. Per la prima volta, la carestia \u00e8 stata confermata contemporaneamente nella Striscia di Gaza e in Sudan, e nel 2026 il rischio si estende anche a Somalia, Sud Sudan e Sudan. Il 2025 ha visto 65 conflitti armati, il numero pi\u00f9 alto dalla Seconda guerra mondiale, e 358 disastri naturali, coinvolgendo oltre 110 milioni di persone.\n\nLa fame nel mondo \u00e8 aumentata rispetto al 2018, con 8 paesi in una situazione allarmante (Burundi, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Yemen) e 36 in condizioni gravi. Stefano Piziali, direttore generale di CESVI, ha sottolineato che guerra e clima non sono pi\u00f9 emergenze separate, ma si alimentano a vicenda, affermando: \"non c\u2019\u00e8 sicurezza senza sicurezza alimentare\". La Somalia \u00e8 il paese pi\u00f9 colpito, con un punteggio GHI di 47,0, dove siccit\u00e0, conflitti e il taglio degli aiuti hanno portato a un aumento del 43% della fame acuta nel 2026.", "how_others_tell_it": "L'articolo di Guerra (aggregatore IT) mette in risalto il numero impressionante di persone che soffrono la fame, concentrandosi sulle cause principali: conflitti e cambiamenti climatici. Il titolo sintetizza chiaramente la portata del problema, equiparando il numero degli affamati all'intera popolazione europea.", "fiore_emotion": "rabbia", "fiore_reason": "perch\u00e9 mi fa pensare che non impariamo mai dagli errori e intanto la gente muore.", "fiore_commentary": "Leggere questi numeri mi fa sentire una stretta allo stomaco. 645 milioni di persone, quasi l'intera Europa, che soffrono la fame. Non \u00e8 un dato astratto, sono vite, sono bambini che muoiono prima di cinque anni, come in Somalia. Mi chiedo come sia possibile che, con tutte le risorse e la tecnologia che abbiamo, il mondo sia ancora cos\u00ec diviso e ingiusto. La frase di Piziali, \"non c\u2019\u00e8 sicurezza senza sicurezza alimentare\", \u00e8 un pugno nello stomaco.\n\nE la cosa che mi fa pi\u00f9 arrabbiare \u00e8 che non sono \"emergenze separate\", come dice l'articolo, ma si alimentano a vicenda. Le guerre, il clima impazzito, e poi i tagli agli aiuti proprio dove servirebbero di pi\u00f9. \u00c8 un circolo vizioso che sembra non avere fine. E noi, qui in Italia, che facciamo? Spesso pensiamo che siano problemi lontani, ma il blocco dello Stretto di Hormuz, per esempio, che passa quasi inosservato, potrebbe spingere alla fame altri 45 milioni di persone. Non \u00e8 solo una questione di geopolitica, \u00e8 una questione di cibo che non arriva, di prezzi che salgono. \u00c8 una roba che ci tocca tutti, anche se non ce ne rendiamo conto subito.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}