{"id": "70987", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/70987", "published_at": "2026-10-15T04:22:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-15T00:22:00+02:00", "language": "it", "title": "Tra gli studenti torna l\u2019interesse per l\u2019Universit\u00e0, spopolano le telematiche: oltre 2 milioni di iscritti, ma dopo 6 anni la met\u00e0 non sono ancora laureati", "original_title": "Tra gli studenti torna l\u2019interesse per l\u2019Universit\u00e0, spopolano le telematiche: oltre 2 milioni di iscritti, ma dopo 6 anni la met\u00e0 non sono ancora laureati", "source": "Tecnica della Scuola", "source_urls": ["https://www.tecnicadellascuola.it/tra-gli-studenti-torna-linteresse-per-luniversita-spopolano-le-telematiche-oltre-2-milioni-di-iscritti-ma-dopo-6-anni-la-meta-non-sono-ancora-laureati"], "factual_summary": "Un report del Cnel del 14 ottobre 2026 ha rivelato un aumento significativo delle iscrizioni universitarie in Italia, raggiungendo il massimo storico di 2,05 milioni di studenti nell'anno accademico 2024/25. Questo rappresenta un incremento del 16,9% rispetto al 2018/19, con il 64,8% dei diplomati che scelgono di proseguire gli studi. La crescita \u00e8 trainata principalmente dagli atenei telematici, che hanno quasi triplicato gli iscritti (+158,6%) arrivando al 15% del totale, mentre le universit\u00e0 statali sono cresciute del 5,7%.\n\nNonostante l'aumento delle iscrizioni, l'Italia continua a registrare un ritardo nella percentuale di laureati tra i 25 e i 34 anni (31,6% contro il 48,4% della media Ocse) e nella percentuale di studenti che si laureano entro sei anni dall'immatricolazione (56% contro il 70% della media Ocse). La relazione evidenzia anche che i professori universitari italiani sono i pi\u00f9 anziani d'Europa. Nel settore scolastico, invece, si registra un calo degli abbandoni precoci, scesi all'8,3%, e un miglioramento delle competenze degli studenti.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in risalto il boom delle universit\u00e0 telematiche come principale motore della ripresa di interesse per l'istruzione accademica, quasi ignorando il problema dell'abbandono precoce in queste stesse universit\u00e0. Sembra voler bilanciare le buone notizie sull'aumento delle iscrizioni con la nota dolente dei ritardi italiani sui laureati rispetto alla media europea, quasi a voler temperare un entusiasmo eccessivo. Si concentra sulle dichiarazioni del ministro Valditara per la parte della scuola, lasciando in ombra eventuali critiche o analisi pi\u00f9 approfondite sulle cause dei ritardi.", "fiore_emotion": "spaesamento", "fiore_reason": "Quello che l'universit\u00e0 dovrebbe essere e poi non \u00e8, mi fa sempre un po' male.", "fiore_commentary": "Questa notizia mi lascia un po' di amaro in bocca. Da una parte, \u00e8 bello vedere che pi\u00f9 ragazzi si iscrivono all'universit\u00e0, significa che credono nel futuro e nell'istruzione. Ma dall'altra, leggere che quasi la met\u00e0 non si laurea dopo sei anni e che le telematiche, pur crescendo tantissimo, hanno un tasso di abbandono pi\u00f9 alto, mi fa pensare. Non \u00e8 che stiamo solo gonfiando i numeri delle iscrizioni senza offrire un percorso che funzioni davvero per tutti? Sembra che si pensi pi\u00f9 a far entrare la gente che a farla arrivare alla fine, e questo non \u00e8 un buon segno. Forse la vera sfida non \u00e8 solo farli iscrivere, ma aiutarli a trovare la loro strada e a non mollare, anche quando il percorso si fa difficile.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}