{"id": "77814", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/77814", "published_at": "2026-10-17T20:23:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-17T16:17:00+02:00", "language": "it", "title": "Il turismo open air in Italia: un fenomeno consolidato e in crescita", "original_title": "Valentina Fioravanti, Human Company: \u201cChi ricerca l\u2019open air vuole disconnettersi dalla frenesia e ritrovare il proprio ritmo\u201d", "source": "SiViaggia", "source_urls": ["https://siviaggia.it/interviste/ttg-2026-human-company/606402/"], "factual_summary": "In Italia, le vacanze all'aria aperta non sono pi\u00f9 una semplice moda, ma un vero e proprio stile di vita consolidato. I dati dell'Osservatorio del Turismo Outdoor, realizzato da Human Company e Thrends, rivelano circa 68 milioni di presenze nel Paese e un'alta fedelt\u00e0 tra i viaggiatori italiani. Questo tipo di turismo, che si concentra sull'esperienza e la connessione con le comunit\u00e0 locali, ha visto una leggera crescita dello 0,4% rispetto al 2025, confermando il suo status di fenomeno stabile.\nSecondo Valentina Fioravanti, Chief Marketing Officer di Human Company, la vacanza open air \u00e8 sinonimo di libert\u00e0 e attenzione al territorio, con il 90% degli italiani che l'ha scelta l'anno scorso intenzionato a ripeterla quest'anno. La percentuale di popolazione italiana che opta per l'open air \u00e8 passata dal 15% nel 2023 al 26% attuale.\nTra le novit\u00e0 del Gruppo Human Company, spicca l'apertura a maggio 2026 del pi\u00f9 grande villaggio open air d'Italia a Eraclea Mare, tra Caorle e Jesolo. La struttura si estende su 250 ettari, con 100 ettari dedicati al villaggio e 100 ettari al Parco Rurale di Valle Ossi, offrendo oltre 3.000 piazzole e case mobili, per 12.000 presenze giornaliere.", "how_others_tell_it": "L'articolo mette in evidenza la trasformazione del turismo open air da tendenza a scelta consapevole, sottolineando i numeri di crescita e la fedelt\u00e0 dei viaggiatori. Si concentra sulla visione di Human Company e sulla sua espansione, in particolare con il nuovo grande villaggio di Eraclea Mare. Quello che non emerge \u00e8 il costo medio di queste vacanze, n\u00e9 come l'aumento del turismo in queste aree naturali influenzi l'ambiente e le comunit\u00e0 locali.", "fiore_emotion": "curiosit\u00e0", "fiore_reason": "mi chiedo se anche io potrei mai fare una vacanza cos\u00ec, immersa nella natura.", "fiore_commentary": "Leggendo questa notizia, mi \u00e8 venuta in mente la mia Fulmine, che d'estate si lamenta sempre del traffico e della confusione in costiera. L'idea di una vacanza \"open air\" per \"disconnettersi dalla frenesia e ritrovare il proprio ritmo\" mi sembra una cosa bellissima, quasi un lusso, per chi pu\u00f2 permetterselo. Ma mi chiedo, sul serio, se \"disconnettersi\" significhi solo allontanarsi dalla citt\u00e0, o se implichi anche una vera consapevolezza di quanto si impatta sull'ambiente.\nA volte ho l'impressione che il \"turismo consapevole\" sia pi\u00f9 uno slogan che un impegno reale, soprattutto quando si parla di villaggi giganteschi con migliaia di presenze. Un villaggio di 250 ettari, anche se integrato con la natura, \u00e8 comunque una struttura enorme che attira un sacco di gente. La domanda che mi ronza in testa \u00e8: quanto \"open air\" pu\u00f2 essere una vacanza se poi si finisce in un villaggio che ospita 12.000 persone al giorno? Non \u00e8 che si ricrea un altro tipo di frenesia, magari circondati da alberi e mare, ma pur sempre un formicaio? Io, da qui, vedo che spesso la natura viene usata come sfondo per un'esperienza che rimane comunque molto organizzata e \"umana\".", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}