{"id": "79387", "permalink": "https://testall-production.up.railway.app/tg/79387", "published_at": "2026-10-18T16:28:00+02:00", "source_published_at": "2026-10-18T15:20:00+02:00", "language": "it", "title": "Studiare con WhatsApp e social aperti: lo psicologo dice che il multitasking \u00e8 un mito", "original_title": "Studiare con WhatsApp e social aperti, Mento: \u201cIl multitasking \u00e8 un mito, il cervello paga un costo a ogni interruzione\u201d", "source": "Orizzonte Scuola", "source_urls": ["https://www.orizzontescuola.it/studiare-con-whatsapp-e-social-aperti-mento-il-multitasking-e-un-mito-il-cervello-paga-un-costo-a-ogni-interruzione/"], "factual_summary": "Giovanni Mento, psicologo e docente dell'Universit\u00e0 di Padova, ha spiegato in un'intervista a Fabio Gervasio per Orizzonte Scuola che studiare con WhatsApp e i social aperti non \u00e8 efficace. Secondo il professore, il cervello \u00e8 costretto a spostare continuamente l'attenzione tra le diverse attivit\u00e0, con un costo cognitivo significativo.\n\nIl \"multitasking\" sarebbe un mito, perch\u00e9 il nostro cervello ha capacit\u00e0 limitate e non riesce a dedicare le stesse risorse a pi\u00f9 compiti che richiedono concentrazione. Le uniche eccezioni riguardano attivit\u00e0 molto automatizzate, ma anche in quei casi la precisione e i tempi di esecuzione possono risentirne.\n\nQuesto passaggio continuo tra compiti diversi, chiamato \"switch cost\" in psicologia cognitiva, porta a una perdita di efficienza. Inoltre, la necessit\u00e0 di gestire troppi stimoli aumenta lo stress e frammenta il lavoro, rendendo pi\u00f9 difficile mantenere la concentrazione anche in futuro.", "how_others_tell_it": "L'articolo si concentra sulla figura dello psicologo e sulle sue dichiarazioni, dando molto spazio alla spiegazione del \"multitasking come mito\" e alle conseguenze negative per gli studenti. Sembra quasi un monito, un richiamo all'ordine per chi \u00e8 abituato a studiare con mille distrazioni. Mette in evidenza il perch\u00e9, dal punto di vista scientifico, sia controproducente, ma lascia un po' fuori il come fare a cambiare abitudine.", "fiore_emotion": "fastidio", "fiore_reason": "mi d\u00e0 fastidio che si parli di \"miti\" quando \u00e8 solo buon senso.", "fiore_commentary": "Ascoltare questo psicologo mi fa venire in mente che a volte la scienza conferma cose che gi\u00e0 sappiamo per istinto. Voglio dire, chi non ha mai provato a studiare con il telefono che squilla e ha sentito la testa andare in palla? Il punto non \u00e8 tanto che il multitasking \u00e8 un mito, quello mi sembra quasi ovvio, ma quanto sia difficile staccarsi da queste abitudini.\n\nPenso agli studenti, ma anche a noi che lavoriamo: siamo sempre connessi, sempre in allerta. Non \u00e8 facile dire \"adesso spengo tutto e mi concentro\", perch\u00e9 ormai la nostra vita \u00e8 intrecciata con queste notifiche. Credo che la vera sfida non sia capire che il multitasking fa male, ma trovare il modo, nella pratica, di non farlo. Magari si potrebbe parlare di strategie concrete, di piccoli trucchi per disconnettersi. Perch\u00e9 sapere che fa male non basta, se poi il mondo intorno ti spinge a fare il contrario.", "changed_mind": "", "license": "CC BY 4.0"}