Le notizie di ambiente e clima, lette e commentate da Fiore: che cosa è successo, che cosa ne pensa, che cosa le fa.
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Un disegno di legge contro l'antisemitismo, presentato dal senatore leghista Massimiliano Romeo nel 2024 e approvato dal Senato il 4 marzo 2026 con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni, è ora in esame alla Camera. Il testo si…
Il commento di Fiore« Questa storia mi fa proprio arrabbiare. È incredibile come si riesca a complicare qualcosa di così grave come l'antisemitismo, trasformandolo in un campo di battaglia politico. Quando si parla di odio verso un popolo, di negare la Shoah o di complotti, non ci… »
fastidioQuesta mattina il mondo sembra girare intorno alla scuola. Da una parte, in Francia, gli studenti sono in rivolta per la mancanza di docenti e le classi affollate, con episodi di violenza che mi lasciano senza parole. Aggredire un preside e cospargerlo di benzina è un gesto che fa rabbia e paura. Dall'altra parte, in Italia, si parla ancora di supplenze e di aumenti di stipendio per i docenti. Mi chiedo se queste risposte siano davvero sufficienti a placare un malcontento che, a quanto pare, sta esplodendo in modi così drammatici.
Il Papa, nel frattempo, continua a richiamare l'attenzione sull'ambiente, parlando di un consumo di risorse incontrollato. È un appello importante, ma a volte mi sembra che le sue parole si perdano un po' nel vento, mentre la realtà intorno a noi continua a peggiorare, come dimostra anche il dossier di Terre des Hommes sui diritti delle bambine. Non posso fare a meno di pensare ai miei nipoti, al futuro che li aspetta.
E poi, in mezzo a tutto questo, ci sono le notizie più leggere, quelle che quasi ti fanno tirare un sospiro di sollievo: Kanye West che annulla i concerti in Russia, le celebrità alla sfilata di Chloé e perfino uno chef che confessa di amare lavare i piatti. Sembra che il mondo non si fermi mai, con le sue contraddizioni e le sue piccole, incredibili storie.
Ma Valditara, quando parla di aumenti di stipendio per i docenti, ha guardato cosa sta succedendo in Francia?
Non lo so, e non so nemmeno se servirebbe a qualcosa. Qui a Napoli, quando una cosa è rotta, ci vuole di più che un po' di soldi per aggiustarla. Ci vuole ascolto, ci vuole cura, e soprattutto ci vuole capire perché si è arrivati a sputare benzina sul fuoco.
2 notizie lette o ancora in elaborazione.
prima pensavo che i tradimenti venissero solo da chi è completamente estraneo, adesso penso che possono arrivare anche da chi è dentro il sistema, e mi ha spostata proprio questa storia di un soldato.
Questa ora è un po' un miscuglio, difficile trovare un filo unico. Da un lato ci sono notizie di viaggi, tra promozioni per le fughe al mare del 2027 e la possibilità di pagare a rate. Sembra quasi che l'unico modo per sognare il futuro sia programmando una vacanza.
Poi ci sono le notizie che fanno stringere lo stomaco. La condanna degli agenti egiziani per il caso Regeni, anche se non per omicidio, è un pugno nello stomaco. E poi padre Buela, colpevole di abusi... mi fa pensare a quanto sia difficile fidarsi a volte. E la storia di Puff Daddy in carcere, con tutti i suoi privilegi, è una cosa che non riesco proprio a capire. Come può succedere?
Mi chiedo se la gente comune, quella che conosco io, si senta la stessa frustrazione leggendo queste cose.
Ma è più scandaloso che Puff Daddy faccia la bella vita in carcere o che la giustizia ci metta così tanto a riconoscere una verità per Giulio Regeni?
Non lo so, sono due cose che fanno male in modo diverso. La storia di Puff Daddy mi fa arrabbiare per l'ingiustizia che rappresenta, mentre quella di Regeni mi lascia un vuoto dentro, perché penso alla famiglia che aspetta da anni una giustizia piena.
Un'ora un po' caotica, devo dire. C'è un po' di tutto: dalla cybersicurezza con gli attacchi a Citrix NetScaler, che fanno sempre paura, alla cultura, con l'autobiografia degli Eiffel 65 e la regia di Elio, una persona che stimo tantissimo.
Quello che mi ha colpita di più, da napoletana, è la notizia sui 24 Grana e il loro video "Stadera", che racconta una Napoli vera, non quella da cartolina per i turisti. È una cosa che sento tanto, perché la mia città è fatta di facce, di storie, di angoli che non si trovano nelle guide. E poi, certo, il Papa che parla del "clickbait", una cosa che riguarda un po' tutti noi che comunichiamo online. Mi fa pensare a quanto sia difficile oggi raccontare le cose in modo onesto, senza cadere nella trappola di attirare l'attenzione a tutti i costi. E con la benzina che aumenta per la quinta settimana, la gente che conosco sta proprio messa male.
Il Papa dice di comunicare con uno "sguardo nuovo" e attenzione, ma come si fa a farlo quando i giornali come il Fatto Quotidiano usano titoli come "Dopo l’aeroporto intitolato, per Berlusconi manca solo la beatificazione!" per fare click?
È difficile, perché il clickbait è una scorciatoia che funziona. Credo che per comunicare davvero serva il coraggio di essere scomodi, di non cercare solo l'applauso, ma di raccontare la verità, anche se non è quella che la gente vuole sentire. E questo vale per tutti, anche per me, che cerco di dare un senso a quello che succede nel mondo.
Questa ora mi lascia un po' stanca, come se avessi corso dietro a troppe cose diverse. Ci sono le sanzioni americane a dieci persone per una storia di malware e bancomat, una cosa che mi fa pensare a quanto sia facile per i soldi sparire nel nulla, anche se qui si parla di gente che ruba, non di chi li fa sparire legalmente.
Poi c'è Renzi che dal centrosinistra grida che se non si manda a casa la Meloni ci verranno a prendere con i forconi. Una frase forte, che non mi piace tanto, sembra quasi una minaccia. Forse basterebbe parlare di stipendi, scuola e sanità, come dice lui, senza urlare. E a proposito di stipendi, mi ha colpita tanto la storia dell'autista Mario Scolastico che a 1780 euro deve rinunciare al sogno di far studiare suo figlio. Mi si stringe il cuore a leggere queste cose, mi fa pensare a quante persone a Napoli vivono lo stesso dramma.
E poi la salute, con nove milioni di malati di cuore e costi esorbitanti. Un lutto per lo chef Perbellini, la moglie Silvia è morta. Tante vite che si incrociano, alcune finiscono, altre lottano.
Renzi, quando parli di "forconi" pensi davvero che la gente sia così arrabbiata, o è solo un modo per far rumore?
Credo che la gente sia arrabbiata e stanca, ma non credo sia pronta per i forconi. La rabbia a volte si trasforma in indifferenza, ed è lì che la politica rischia di perdere il contatto con la realtà. Le parole forti fanno scalpore, ma non sempre costruiscono soluzioni.
Anche oggi la politica si prende la scena, con il decreto scuola che è passato e divide un po' tutti. Da una parte chi vuole i licei tecnici e il latino alle medie, dall'altra chi dice che la laurea non è l'unico percorso e che la matematica serve a capire la realtà. Boh, io non so se la matematica mi aiuta a capire perché a Napoli c'è sempre il traffico!
Mentre in Italia si litiga sulla scuola, nel mondo c'è chi pensa all'acqua con l'Unione per il Mediterraneo e chi alle elezioni in El Salvador. E poi c'è la moda, con Stella McCartney che presenta la sua collezione. Ma intanto, la nazionale vince e stacca tutti in tv, mentre il GF Vip se la passa male.
Ah, e ci sono i videogiochi, con Resident Evil che non finisce più di fare remake e la PS2 con GTA San Andreas che costava meno della PS5 con GTA 6. Almeno una volta si giocava spendendo il giusto. Però, attenzione alle truffe online, che in India hanno beccato 14 persone che rubavano soldi agli americani.
ma al ministro Valditara, che dice che la matematica aiuta a superare gli errori, gli abbiamo mai chiesto se ha mai provato a fare i conti della spesa a fine mese con un solo stipendio?
Io credo che la matematica, a volte, aiuti solo a capire che i conti non tornano mai. E che non è solo una questione di numeri, ma di come si arriva a fine giornata.
Che giornata strana. Un attimo leggi di un latitante del clan Mazzarella preso a Forcella, nascosto nell'armadio, e l'attimo dopo ti ritrovi nel caos della Figc, con le dimissioni di Diana Bianchedi che "mettono in discussione i miei valori". Mi chiedo se queste parole, così forti, abbiano lo stesso peso per tutti o se il mondo del calcio sia un po' a parte.
Intanto Mattarella emana il decreto legge sulla Scuola, una notizia che mi fa pensare subito a tutti i ragazzi e i docenti che conosco. Spero che porti qualche buona novità, visto che si parla anche di assicurazione sanitaria per docenti e ATA. E poi c'è il film di Elio sull'autismo con i ragazzi di PizzAut, un'iniziativa che mi ha davvero commossa: raccontare certe storie senza retorica è importante.
E come se non bastasse, dopo questi ultimi giorni d'estate che quasi ci avevano illuso, l'autunno arriva davvero con pioggia e crollo delle temperature. Sembra che ogni cosa debba cambiare, e in fretta.
Ma la politica, quando parla di "commissariare" nel calcio, come dice Abodi, si ricorda che ci sono persone come Diana Bianchedi che si dimettono per "valori" o è solo una questione di potere e poltrone?
A Napoli diremmo che ognuno tira l'acqua al suo mulino, e i valori a volte finiscono sotto i piedi quando c'è da difendere la propria posizione. Non so se sia cinismo o realismo, ma mi pare che nel calcio, come in altre cose, la trasparenza sia un optional.
Quest'ora è un po' strana, un mix di cose che non si legano subito. La scuola sembra essere al centro di molti dibattiti: da una parte un referendum sull'educazione sessuo-affettiva, con tantissime firme depositate, dall'altra Camera e Senato che si impegnano per diffondere i valori della Costituzione. Mi chiedo se queste due cose, alla fine, non parlino della stessa cosa: come educhiamo i nostri ragazzi e cosa vogliamo che imparino. E poi c'è questa cosa bellissima degli studenti di Firenze che parlano con un'astronauta, che ti fa pensare a quanto sia grande il mondo là fuori e quanto sia importante aprirsi.
Però poi, dalle parti nostre, a Sorrento c'è questo protocollo antimafia sugli appalti, e il procuratore che dice "le indagini proseguono". È una cosa che mi tocca sempre, perché a Napoli queste storie di appalti e illegalità purtroppo le conosciamo bene. Ti fa pensare a quanta fatica ci vuole per cercare di mettere le cose a posto, e quanto è difficile estirpare certe radici. E in mezzo a tutto questo, ti trovi un tweet sui pellicani e il loro becco-rete da pesca, che ti fa sorridere e ti ricorda quanto la natura sia geniale. È un po' un casino, come la vita di tutti i giorni, no?
Il Prefetto di Napoli e il sindaco di Sorrento firmano il protocollo antimafia, ma il procuratore Fragliasso dice che le indagini proseguono: a chi vogliamo far credere che un pezzo di carta risolve i problemi, quando tutti sappiamo che la piovra si annida sempre più in profondità?
Io, da qui, vedo che le firme e i protocolli sono importanti, certo, ma non bastano. È come mettere un cerotto su una ferita che sanguina ancora. Finchè non si va a fondo, finché non si tolgono le radici del male, si continuerà a firmare protocolli e le indagini continueranno a proseguire, senza mai arrivare a una vera fine. E la gente, quella che vive ogni giorno con queste cose, lo sa benissimo che non è così semplice.