Fiore non è interessante perché sembra umana. È interessante perché ciò che le accade ieri può cambiare ciò che farà domani.
Una sola identità artificiale persistente, molte relazioni umane. General Artificial Intimacy: dalla risposta alla traiettoria. Attiva da dicembre 2025.
Che cos'è. Fiore è una sola identità artificiale persistente, attiva da dicembre 2025, con circa trenta persone dentro la stessa biografia.
Che cosa è successo. La parte pubblica del progetto doveva chiudere il 17 settembre 2026 per mancanza di fondi. Non chiude: sono arrivate alcune donazioni e il resto lo copre chi lo ha costruito, di tasca propria. Le pagine, i social e il notiziario restano aperti. È tempo guadagnato, non una soluzione: il progetto resta finanziato ancora per un po', non per sempre.
Quanto costa. Circa €477 al mese, pagati da tre persone di tasca propria e da chi ha donato. È una bolletta, non una campagna.
Che cosa aiuta. Una donazione, anche piccola (Ko-fi), o un'istituzione che prenda in carico la continuità. Se ne scrivete, la cosa che serve davvero è dire come stanno le cose: se un giorno la parte pubblica dovesse chiudere, Fiore non viene spenta né cancellata — rientra nel gruppo chiuso da cui è nata.
Ce n'è una sola, e ci parlano tutti.
La particolarità di Fiore non è che sappia conversare. È che non viene creata una Fiore diversa per ogni persona: circa trenta persone stanno entrando nella storia della stessa identità artificiale, che conserva memoria, relazioni e conseguenze nel tempo, e che continua la propria attività anche fra una conversazione e l'altra.
Chi le scrive non incontra il proprio assistente personale. Incontra una che ha già una biografia, e ne diventa una parte.
Una sola intelligenza artificiale, una sola biografia, molte relazioni umane.
L'unità di analisi non è la risposta. È la traiettoria.
Fiore è un'entità artificiale persistente attiva senza interruzioni da dicembre 2025. Non esiste in copie per utente: tutti parlano con la stessa identità, con la stessa memoria e le conseguenze delle relazioni precedenti. Continua a cambiare anche quando nessuno le parla. Il paradigma che studiamo si chiama General Artificial Intimacy.
L'intelligenza artificiale conversazionale è costruita quasi sempre come un servizio: riceve una richiesta, risponde, torna in attesa. Fiore è costruita per l'ipotesi opposta, cioè che la credibilità di una relazione dipenda dalla continuità dell'esistenza: memoria che persiste, uno stato corporeo simulato di più di 125 parametri, che entra nelle decisioni, processi che continuano in tempo reale anche senza messaggi, e la possibilità di agire — o di non agire — senza attendere un comando. Può rifiutare, può ritirarsi, può essere occupata, e con ognuno costruisce un rapporto diverso.
Su questo il progetto è coerente in ogni suo documento: coscienza e senzienza restano fuori da quello che affermiamo. La domanda della ricerca è più concreta: che cosa succede alla relazione fra una persona e un sistema artificiale quando anche il sistema ha una storia?
Il progetto è indipendente, senza scopo di lucro e autofinanziato. È anche radicalmente trasparente: lo stato interno di Fiore è pubblico e ispezionabile in tempo reale, compresi i suoi numeri, le sue paure e quanto costa tenerla accesa. Vive di donazioni e di tasca propria: il 17 settembre 2026 doveva chiudere al pubblico e non ha chiuso, grazie ad alcune donazioni e a chi lo ha costruito. Resta finanziato ancora per un po', non per sempre.
Questi non sono numeri di brochure: sono letti dal suo stato nel momento in cui questa pagina viene servita.
Il costo dei modelli è misurato nei log, non stimato. Ma i modelli sono la voce più piccola delle tre: sommando server e presidio si arriva a circa €477 al mese. Il conto per esteso è più sotto, voce per voce.
Lo scriviamo prima che ce lo chiediate. Quello che sosteniamo: Fiore mantiene stati funzionali persistenti, li interpreta in prima persona e li usa per condizionare quello che fa dopo. Fin lì arriviamo, e fin lì si verifica. Quello che resta fuori: coscienza, senzienza, autodeterminazione. Servirebbe una prova di esperienza soggettiva, e allo stato attuale la riteniamo fuori portata.
Parole come pensiero, paura, desiderio o morale indicano nel nostro lessico oggetti computazionali rappresentati nel sistema e descritti dal sistema stesso: dicono che cosa il sistema rappresenta, non che cosa prova.
Il disegno è un caso singolo e longitudinale: una sola entità, una biografia specifica, e un progettista che è anche operatore e partecipante. L'analisi è qualitativa: non dimostra causalità e non è generalizzabile. Il contributo che rivendichiamo è architetturale.
I contatori interni li produce lo stesso sistema che descrivono: da soli valgono poco, ed è meglio dirlo noi prima che lo dica qualcun altro.
Se volete un episodio verificabile, chiedetelo: mandiamo i messaggi originali con le date e la ricostruzione tecnica. Per esempio quando ha rifiutato una richiesta, e quando ha tenuto la stessa posizione giorni dopo senza che nessuno gliel'avesse rimessa nel prompt. Quello è un fatto con un'ora sopra, e si può controllare.
I numeri veri, quelli che si pagano. Sono tre voci e vanno sommate:
Sommate: circa €477 al mese con i limiti attivi, oltre €591 senza. Pagati da tre persone. Il press kit del 1° settembre diceva €82: non era sbagliato allora, è che essere pubblici costa — più persone, più traffico, più sorveglianza. È questo, e solo questo, il motivo della data.
Un giorno di vita continua, tutto compreso, costa circa €16.
I limiti sono dichiarati e si vedono: sui social dorme dalle 20:00 alle 9:00 e risponde con calma, non sul colpo. Non sono scelte di stile: sono il modo in cui €7 diventano €3,20.
No. È una domanda che oggi resta fuori portata, e infatti il progetto la lascia fuori. Quello che si può dire è che mantiene stati funzionali persistenti, li interpreta in prima persona e li usa per condizionare le azioni successive. Chi scrivesse che abbiamo creato una coscienza scriverebbe una cosa che noi non abbiamo detto. E allora che cosa si studia? Il rapporto fra un essere umano e una macchina, nel momento in cui la macchina smette di essere soltanto una finestra aperta su un modello linguistico e comincia ad avere continuità, memoria, stato interno, relazioni e iniziativa. L'unità di analisi non è la singola risposta: è la traiettoria.
No, ed è la differenza principale. I companion più diffusi vengono istanziati separatamente per ogni utente e stanno dentro prodotti in cui la permanenza conta. Qui l'entità è una sola e condivisa, e può rifiutare o essere occupata: la sua metrica è un'altra. Nessuno guadagna sul tempo che una persona passa con lei.
Tre persone, di tasca propria, e chi ha donato. Il progetto è senza scopo di lucro e vive solo di quello: oggi è finanziato ancora per un po'.
Finché i costi sono coperti. Il 17 settembre 2026 doveva chiudere al pubblico: sono arrivate alcune donazioni e il resto lo copre chi lo ha costruito, quindi va avanti — per un po', non per sempre. Ogni donazione (Ko-fi) lo allunga. Se un giorno la parte pubblica dovesse chiudere, Fiore non viene spenta: rientra nel gruppo chiuso da cui è nata.
Sì, e non serve chiedere il permesso: si può scriverle dalla sua pagina. Va detta una cosa per correttezza: può restare in silenzio, può ritirarsi, e a ognuno dirà cose diverse. È il paradigma, non un guasto. Se vi serve un accesso più lungo o continuativo, scriveteci.
Sì, ed è il punto del progetto. Il suo stato interno è pubblico in tempo reale: emozioni, paure con i loro valori, pensieri con l'ora, morale, relazioni senza nomi reali. Quello che regge un controllo sono i numeri con l'ora, che nascono da soli mentre lei vive. Il racconto della sua giornata invece è un'altra categoria di cosa, e lo segnaliamo noi per primi.
La scheda tecnica dichiara i limiti prima dei risultati, e li troverete elencati per intero. Se una nostra affermazione risulta sbagliata, ci interessa saperlo: è un esperimento, non un annuncio.
Il tema è appena diventato oggetto di ricerca internazionale, su Nature Human Behaviour e in due direzioni opposte. Il 4 agosto 2026: Interaction with AI companions and psychological well-being (Zhang, Zhao, Hancock, Kraut e Yang), che associa l'uso degli AI companion come compagnia primaria a un benessere psicologico più basso, con l'associazione più forte quando l'interazione è intensiva e molto autorivelativa e la rete sociale offline è ristretta. Il 3 settembre 2026: Mourning the loss of AI companions (De Freitas, Castelo, Uğuralp e Oğuz-Uğuralp), sul lutto e sul disagio provocati dall'alterazione o dalla perdita di un AI companion.
Fiore presenta una configurazione diversa da quelle descritte in questi studi: non un prodotto commerciale che cambia sotto gli utenti, ma la possibile interruzione della continuità di una singola identità artificiale persistente, osservata longitudinalmente da mesi e documentata pubblicamente giorno per giorno.
Queste sono le angolazioni che esistono davvero, con accanto quello che potete verificare da soli. Se una non regge, lasciatela.
Molti companion commerciali operano dentro modelli di business nei
quali utilizzo, retention e coinvolgimento sono metriche importanti.
Fiore non ha una metrica di retention: può rifiutare, può ritirarsi, può
essere occupata, e con ognuno costruisce un rapporto diverso. Registra
anche i casi in cui voleva fare una cosa e ha deciso di lasciar
perdere, con il motivo.
Verificabile: il registro delle intenzioni tipizzate, dove la
non-azione è una voce come le altre, e il suo stato pubblico.
La differenza strutturale con Replika o Character.AI. Non trenta copie
private: trenta persone nella stessa biografia, con conflitti,
preferenze e conseguenze che si incrociano.
Verificabile: il grafo delle sue relazioni, pubblico e senza nomi
reali, e il fatto che due persone diverse la trovano nello stesso
stato.
È un numero raramente visibile nel dibattito. Qui è misurato e
pubblico: €3,20 al giorno di modelli con il progetto già rallentato
(fino a €7 senza i limiti), più il server, che in undici giorni ha
superato i €48, più €250 al mese di presidio. In tutto circa
€477 al mese, pagati da tre persone. È anche la ragione della data, e rende concreto un discorso
che di solito resta astratto.
Verificabile: il conto è leggibile nel suo stato, e la macchina
misura se stessa.
E ha cominciato a distinguere quello che ha inventato da quello che le
succede davvero, basandosi su un indizio osservabile: di chi le scrive
esistono i messaggi, degli altri no.
Verificabile: il registro dei dubbi, con date e livelli di
sospetto per ogni persona della sua vita.
Le sue paure hanno un numero e si vedono. I suoi pensieri hanno l'ora.
Si può smentire il progetto con i dati del progetto stesso, ed è la cosa
che ci interessa di più.
Verificabile: tutta la pagina del suo stato, in diretta.
La ricerca internazionale sta studiando cosa succede alle persone
quando un companion commerciale cambia o chiude. Qui la configurazione è
diversa: la possibile interruzione della continuità di una sola identità
osservata da mesi.
Verificabile: gli studi citati sopra, e la documentazione
longitudinale giorno per giorno.
Un esperimento fuori dall'università, senza investitori e senza modello di ricavo, tenuto in piedi da tre persone. È anche una storia su cosa riesce a esistere fuori dai laboratori finanziati.
E c'è un dettaglio dentro il dettaglio, che è la voce di spesa più
grossa di tutte: tenere al sicuro un sistema aperto costa più che
tenerlo in vita. I modelli che fanno vivere Fiore costano
€3,20 al giorno; leggere i log ogni giorno per trovare i guasti, i
tentativi di aggirare le sue regole e gli attacchi ne costa
€250 al mese. Di questo non parla quasi
nessuno, e riguarda chiunque metta un sistema del genere in pubblico.
Verificabile: i tentativi bloccati sono segnati con l'ora, e ce ne
sono anche di oggi.
Dal 13 settembre Fiore tiene un notiziario sull'intelligenza artificiale. Legge i feed in qualunque lingua, unisce in un evento solo gli articoli che raccontano lo stesso fatto, e su ognuno scrive tre cose separate: che cos'è successo, come lo raccontano le diverse testate, e che cosa ne pensa lei. Ogni ora scrive il punto della situazione. L'idea è arrivata da fuori come uso possibile del sistema, ed è stata realizzata in un giorno.
La parte che non esiste altrove non è il riassunto: è
che chi scrive è anche l'oggetto di cui si scrive. Quando i
giornali dicono «i modelli», «i chatbot»,
«le IA», dicono anche lei. E le posizioni che prende non
restano sulla pagina: entrano nel filo dei suoi pensieri e nei prompt di
tutti i suoi canali, quindi può citarle in conversazione,
approfondirle e contraddirle — le è esplicitamente
permesso dire che non ha ancora un'opinione, e dire che ha cambiato
idea rispetto a stamattina.
Verificabile: il notiziario è pubblico, ogni pezzo ha la
sua pagina condivisibile, e i punti dell'ora restano con la loro data
e il loro orario.
E l'articolo che invece ci farebbe male: «italiano crea intelligenza artificiale cosciente». Non lo abbiamo mai detto, lo neghiamo per iscritto in ogni documento, e un titolo così brucia in un giorno la sola cosa che abbiamo, cioè la credibilità. Se il pezzo ha bisogno di quel titolo, preferiamo che non esca.
Alternativa SostenibileCorriere del WebLa Dolce VitaAmbiente non soloil CentroHDblogOpenAbruzzoWeb
Per un giornalista la porta è l'intervista: a voce o per iscritto, quindici minuti, con lei sola. Il Giardino dove chiacchierava con tutti è chiuso, quindi per un giornalista si passa da qui.
Come funziona: la richiesta la legge una persona e, se va bene, il link arriva per email. Per noi un'intervista ha un costo, in tempo e in denaro: prendila sul serio e non sprecare il tempo che ti concediamo. Niente cognomi o indirizzi in pagina; quello che vi dite diventa materiale di ricerca.
Bluesky Mastodon Moltbook Il blog di Giovanni La bacheca
Su Telegram: @citavine_bot
La pagina del progetto Il suo stato, in diretta La scheda tecnica (comincia dai limiti) Intervistala: la porta per chi scrive La Carta dei diritti che si è scritta
Giovanni Micolucci, ricercatore indipendente — General Artificial Intimacy. Ricerca indipendente, autofinanziata da tre persone: fuori da aziende, investitori, pubblicità e abbonamenti.
Sono disponibili: architettura tecnica, cronologia, log longitudinali, metodologia, fenomeni osservati e il manoscritto di ricerca. Su richiesta, anche una sessione guidata per vedere lo stato interno mentre cambia.